Farmacie, Gorgoni: "Il Consiglio di Stato non bloccherà il lavoro di 450 farmacisti pugliesi"

BARI di redazione AntennaSud

 

 

Il Consiglio di Stato ha accolto il ricorso presentato da tre farmacisti di Valenzano che hanno ottenuto lo stop al via libera per le nuove farmacie nel paese, bocciando così la linea della Regione. Ma Giovanni Gorgoni, direttore del dipartimento di Promozione della Salute, non intende fare marcia indietro.

"Dobbiamo considerare l’interesse di due-tre ricorrenti o i diritti maturati da farmacisti già vincitori della selezione?» Giovanni Gorgoni, direttore del dipartimento di Promozione della Salute, dopo il ricorso presentato da tre farmacisti di Valenzano (contro l’assegnazione di una nuova sede in virtù della diminuzione degli abitanti), e accolto dal giudice amministrativo, non intende mandare all'aria il lavoro e le speranze di lavoro centinaia di farmacisti che hanno vinto un concordo per titoli. E quindi dichiara: «Sulle aperture delle nuove farmacie la Regione Puglia va avanti perché la sentenza del Consiglio di Stato riguarda il caso singolo. Abbiamo già firmato il decreto per l’assegnazione di sei nuove sedi e non metteremo in discussione l’intera procedura». Ci sono circa 450 farmacisti che attendono di poter avviare i lavori per l’allestimento e l’apertura delle farmacie ottenute dopo il concorso per soli titoli. 

«Credo che sulla vicenda si debba partire dai dati di fatto — attacca Gorgoni — visto che con il primo interpello e le comunicazioni ufficiali Pec sono state già assegnate in Puglia 170 sedi su 188 previste dal potenziamento. In verità, sugli effetti delle liberalizzazioni volute da Monti — è stata ampliata la rete farmaceutica abbassando la soglia a 3.300 abitanti per sede — sono stati presentati numerosi ricorsi ai Tar di Bari e di Lecce secondo diverse tipologie di contestazione. La casistica assimilabile a quella di Valenzano sarebbe confinata, secondo la Regione, a 4-5 contestazioni. «Con l’assistenza dei nostri legali — conclude Gorgoni — valuteremo caso per caso, ma non ci sarà assolutamente un blocco della procedura. Anche perché si tratta di ricorsi presentati successivamente ai provvedimenti facendo così cristallizzare alcuni diritti. Noi non ci fermiamo». In teoria, e non è da escludere, il caso Valenzano con i calcoli sugli effettivi abitanti potrebbe aprire altri contenziosi in presenza di ricorso al Capo della Stato. I termini per le presentazioni dovrebbero scadere tra meno di un mese (120 giorni dal 9 dicembre scorso).