Fibronit: via la fabbrica della morte, benvenuto parco

BARI di redazione AntennaSud

 

 

Aggiudicazione definitiva dei lavori di bonifica della Fibronit, la fabbrica di amianto di Bari chiusa nel 1985. La città spera così di scrivere il lieto fine di quella che sembrava una storia infinita scandita dai tanti ricorsi portati avanti dalle aziende partecipanti all’appalto e che ha causato tante morti.

Sono morte persone a causa sua, sono state scritte centinaia di documenti, denunce di cittadini, associazioni, persino tesi di laurea. Ora la Fibronit, fabbrica di amianto nella città di bari, chiusa nel 1985, potrà essere finalmente e seriamente bonificata. Aggiudicati i lavori per la bonifica definitiva e per la sua conversione in parco, la partita però non è ancora chiusa. Devono, infatti, ancora essere recuperati  altri 10 milioni. L’appalto affidato all’associazione temporanea di imprese guidata dalla Teorema, dopo il lungo contenzioso post gara concluso dal Tar a novembre scorso, è da 14 milioni e 227 mila euro: 10 di essi sono stati finanziati dalla Regione, 3 provengono dal Cipe, infine 1,2 milioni rivengono dal finanziamento per la bonifica dei siti inquinati di interesse nazionale. Il progetto di messa in sicurezza e bonifica del sito un tempo occupato da una fabbrica di amianto (che ha chiuso nel 1985) è finalizzato a evitare ogni rischio attraverso la realizzazione di confinamenti in tensostrutture da tenere in decompressione, all’interno delle quali verranno demolite le murature e frantumate le macerie contaminate, per il successivo stoccaggio definitivo nella zona nord del sito. Al termine delle operazioni, il sito sarà messo in sicurezza grazie all’impiego di speciali pacchetti di isolamento che verranno ricoperti da terreno vegetale. Quindi l’area sarà caratterizzata da una serie di collinette artificiali. L’aggiudicataria deve ora predisporre il progetto esecutivo sulla base dei quali condurrà i lavori. «Conclusa la bonifica definitiva sull’area di 100 mila metri quadri — è scritto nella nota dell’amministrazione comunale — sarà realizzato il più grande parco pubblico della città di Bari, dedicato a tutte le persone che sono morte per le terribili malattie causate dall’amianto, quali il mesotelioma pleurico, per quelle che hanno sofferto o soffrono ancora». In realtà per realizzare il parco occorre ancora reperire i fondi. Lo studio di fattibilità predisposto dagli uffici comunali è stato candidato ai finanziamenti Pon europei, per un investimento di circa 10 milioni di euro, con «buone prospettive di essere accolto». Nel frattempo la messa in sicurezza, completata ormai nove anni fa, ha messo al riparo i cittadini da ogni pericolo per la loro salute.