Bari: militari in giro per la città, cittadini divisi sulla loro utilità reale 

BARI di redazione AntennaSud

 

 

Sono arrivati i 50 militari dell’esercito assegnati alla città di Bari nell’ambito dell’operazione «Strade sicure». I militari sono già operativi nelle zone più calde della città. Cittadini e commercianti però sono divisi sulla loro reale utilità.

 

«L’operazione “Strade sicure” Sarà molto utile e libererà risorse per potenziare i servizi nelle zone a rischio, come San Pio, il San Paolo e Japigia»: il questore Antonio De Iesu indica con chiarezza gli effetti virtuosi dell’impiego di militari a supporto delle forze dell’ordine. «Ogni presidio dell’Esercito sarà affiancato da una pattuglia della polizia o dei carabinieri per interconnettere e raccordare il lavoro», aggiunge. Infine, in chiave antiterrorismo, «ci sarà maggiore vigilanza intorno alla Cattedrale e alla Basilica di San Nicola». In serata ci sono già i primi positivi riscontri per i militari, anche se è chiaro che 50 uomini non bastano. «Il nostro servizio stato apprezzato dai cittadini - ha chiarito il capitano Alessandro Calafati, ufficiale addetto alla pubblica informazione del raggruppamento Puglia per “Strade sicure”. Nell’area di Bari avevamo già effettuato anni fa questo servizio. La concreta della presenza dello stato e dell’Esercito rassicura tutti. E questi sentimenti i baresi li hanno già manifestati ai nostri militari». tra i residenti e i commercianti sono discordi le opinioni. Chi è contento e crede nell'azione deterrente dei militari e chi, invece, non lo considera un provvedimento utile, ma solo un effetto placebo. Bisogna provare a cambiare la città partendo da un'operazione culturale, che punti a disancorare la cause della malavita e quindi gli zoccoli duri. Ben vengano, insomma, i militari, ma che siano parte di una strategia di cambiamento molto più articolata.