Sanità, varato il piano dei "tagli" che diventano "riconversioni". La black list scende a 8 ospedali

BARI  di Redazione AntennaSud 

 

Saranno otto gli "stabilimenti ospedalieri pubblici avviati alla riconversione" in Puglia con il Piano di riordino sanitario approvato ieri dalla giunta regionale. Per il governatore Emiliano il Piano è il risultato della più grande procedurta di consultazione mai fatta in Puglia.

 

L'unico a salvarsi dalla mannaia, sarà l'ospedale di Lucera che dalla sua ha il fatto di trovarsi in una zona definita disagiata e forse perchè la Capitanata qualche pezzo grosso nella politica ce l'ha. vedi ad esempio il nemico numero uno del governatore Emiliano che si chiama Elena Gentile. Per tutti gli altri nosocomi, da oggi ex ospedali, il destino è quello di una riconversione o come l'ha definita trionfalmente il presidente della Regione, in una innovativa vocazione territoriale, riabilitativa, di supporto al post acuzie. 

Nella black lista dei nosocomi improduttivi e quindi da tagliare, fatto salvo l'ospedale di Lucera che fa riferimento alla zona dei monti Dauni, semaforo rosso per il Fallacara di Triggiano, il Sarcone di Terlizzi, il San Camillo di Mesagne, il Melli di San Pietro Vernotico, l'ospedale di Fasano, quello di Grottaglie, il nosocomio di Canosa e il San Nicola Pellegrino di Trani. L'impianto della delibera che si attende di conoscere nel dettaglio, ricalca le linee generali anticipate nei giorni scorsi e illustrate ai sindaci sabato scorso. I nomi degli ospedali che la stampa aveva anticipato sono stati confermati, con l'eccezione, come abbiamo detto di Lucera. Alla fine non c'è una variazione nel numero dei posti letto, e i tagli preannunciati non sono stati apportati per risparmiare. Alla fine avremo in Puglia cinque ospedali di secondo livello, ne avremo quindici di primo livello, poi dodici ospedali di base che verranno rafforzati, avranno cioè più specialità e più reparti di quelli che normalmente sarebbero previsti per questo tipo di ospedali. La delibera sul riordino viene inviata al governo e anche al Consiglio regionale il cui parere non è vincolante. La vicenda non si chiude qui. Il provvedimento, in presenza di errori o imperfezioni, potrà essere modificato. Critica l'opposizione. Forza Italia ha costituito un gruppo di lavoro per esaminare nel dettaglio il riordino. Mentre per Ignazio Zullo dei conservatori e riformisti di Fitto, nulla di nuovo sotto il sole a parte la sostituzione del termine riconversione anzichè tagli.  Assenti  - prosegue Zullo . prospettive di miglioramenti in termini di efficienza, assistenza ed economicità della spesa. Bravo Emiliano a imbrattare le carte, ma per i pugliesi non cambierà nulla, almeno in meglio.