Sanità, task force di Fi per "tamponare i danni del centrosinistra"

BARI di Redazione AntennaSud

 

"Contare e raccontare le falle del Piano di riordino sanitario firmato dalla giunta Emiliano": è il compito affidato da Forza Italia alla task force che si è riunita ieri per la prima volta a Bari.

"Formuleremo proposte alternative e migliorative per tamponare i danni che Michele Emiliano si accinge a provocare al sistema sanitario regionale e per cercare di preservare il diritto alla salute dei cittadini pugliesi, dopo i continui tagli compiuti negli ultimi dieci anni di centrosinistra”. Lo ha dichiarato il coordinatore regionale di Forza Italia, Luigi Vitali, parlando con i giornalisti durante il primo incontro della task force di Forza Italia per esaminare il Piano di riordino ospedaliero. Assieme a Vitali hanno partecipato al tavolo l’onorevole Francesco Paolo Sisto, coordinatore di Forza Italia per la provincia di Bari e i consiglieri regionali Michele Bellomo, responsabile del Dipartimento Sanità di Forza Italia, e Nicola Rosato, già direttore amministrativo del Policlinico di Bari ed esperto di organizzazione della rete sanitaria.
“Siamo alla vigilia degli annunci mirabolanti di Michele Emiliano", ha dichiarato Sisto, sottolienando che Forza Italia ha nominato due tecnici "con i fiocchi per poter contare e raccontare le falle di questo piano. Ciò sulla base delle norme, della logica, dell’interesse pubblico dei pugliesi”.
Il presidente del gruppo consiliare di Forza Italia in consiglio regionale, Andrea Caroppo, ha contestato "un ritardo esiziale della giunta Emiliano che si è occupata troppo tardi della scadenza ed è stata costretta, in assenza di una visione organica della sanità, ad optare per la strada più semplice e dannosa: chiudere gli ospedali e ridurre i servizi. Riordinare la sanità poteva essere una straordinaria occasione per rilanciare la qualità del servizio: Emiliano però - ha criticato Caroppo - era impegnato nelle sue lotte di potere con Renzi e si è ricordato troppo tardi dell’onere dell’approvazione del documento entro dicembre prima e febbraio poi”.