Mangiano carne di cinghiale, contagiati da trichinella 

FOGGIA di Redazione AntennaSud 

 

Tre persone appartenenti ad uno stesso nucleo familiare sono state ricoverate in ospedale e sono risultate contagiate dalla trichinellosi per aver mangiato salsicce stagionate di cinghiale confezionate sottovuoto e di produzione familiare. 

 

Le trichinelle sono parassiti che vivono nell'intestino tenue e che provocano gastroenterite, dolori muscolari, febbre, e nei casi più gravi anche la morte. Il periodo di incubazione varia da poche ore a 7-10 giorni. A rischio sono le carni di cinghiali o suini domestici se allevati allo stato brado, ma anche altre specie selvatiche come volpi e roditori. Non è una malattia infettiva, non si trasmette cioè da persona a persona. Ma i pazienti sono stati ricoverati e curati all'ospedale di San Giovanni Rotondo dopo la conferma delle analisi dei servizi veterinari della Asl di Foggia e dell'istituto zooprofilattico pugliese. Le carni di salsiaccia di maiale sono risultate contaminate con cariche elevate di larve di trichinella. Le persone coinvolte appartengono a due famiglie di cacciatori che avevano abbattutto due cinghiali ricavandone per uso familiare delle salsicce. Le salsicce erano state consumate a fine dicembre e anche al cenone di Capodanno, fino al primo sospetto diagnostico formulato a fine gennaio. L'ultimo focolaio di trichinellosi umana in provincia di Foggia si era verificato nel lontano 1968 in agro di Mattinata.