L'Amtab taglia i premi di produzione, autisti sul piede di guerra

BARI di Redazione AntennaSud

 

L'Amtab ha deciso di azzerare i premi di produzione. Gli autisti insorgono e minacciano di non salire più sui bus che non sono in regola. E sono tanti... Rischio paralisi del trasporto pubblico a Bari?  

Se gli autisti dell'Amtab daranno seguito alle loro minacce, Bari rischia una paralisi del trasporto pubblico. Sì perché i conducenti dei bus cittadini hanno dichiarato che non saliranno sui mezzi "non in regola" per protestare contro i tagli di vecchie indennità di produzione, premi e rimborsi annunciati dall'azienda. E considerando la vetustà del parco mezzi dell'Amtab, di autobus non "in regola" - e dunque fermi - ce e saranno parecchi.
“Scaduto l’accordo aziendale, dal primo marzo viene meno ogni obbligazione a esso connessa”: questo è scritto nella circolare del direttore generale Francesco Lucibello, che dopo lo sciopero e le trattative saltate ha deciso di erogare vecchie indennità di produzione, premi e rimborsi "soltanto a chi effettivamente è presente in azienda". Dura la reazione di lavoratori e sindacati, che annunciano un nuovo sciopero per la prossima settimana. Il muro contro muro tra dirigenza e sindacati continua, dopo la decisione dell'Amtab di abolire il cosiddetto “evitato sinistro” di 46 euro al mese erogato agli autisti e i vecchi premi di produzione. La nuova indennità verrà pagata solo “per ogni giornata effettiva di presenza”, e verrà decurtata "se, nei tre mesi precedenti la mensilità di pagamento, il lavoratore avrà accumulato più di cinque giorni di carenza”. Un tentativo dell'azienda di mettere un freno alle malattie brevi, inferiori ai tre giorni. Chi ne accumulerà troppe, sarà penalizzato in busta paga: taglio del 17 per cento per le assenze da sei a otto giorni; fino al 34 per cento fra nove e undici giorni; fino al 50 per cento tra 12 e 14; del 100 per cento se si superano le due settimane di assenza per malattia breve.