Sanità: i Comuni pronti a dare battaglia, a Triggiano si preannunciano blocchi stradali

BARI  di Redazione AntennaSud 

 

Nei comuni pugliesi si moltiplicano le manifestazioni a difesa degli ospedali. Ieri a scendere in campo a Terlizzi che rischia di vedere chiuso il Sarcone  in prima linea il sindaco Gemmato e il vescovo Cornacchia. A Copertino nel Leccese, una catena umana attorno all’ospedale San Giuseppe con a capo il presidente della provincia salentina, Antonio Gabellone. A Triggiano il comitato “Noi Ci Siamo” si prepara ad organizzare iniziative di protesta compresi i blocchi stradali.      

 

Gli ospedali non si toccano. La denuncia è sempre la stessa e nei comuni pugliesi sindaci e comitati si organizzano per difendere le strutture sanitarie. Ieri è stata la volta di Copertino, nel Salento, dove la manifestazione ha visto il coinvolgimento di quasi un migliaio di cittadini che si sono dati appuntamento in piazza del Popolo, per protestare contro l’attuale piano di riordino ospedaliero. Numerosi gli esponenti politici e rappresentanti delle istituzioni che hanno aperto la catena umana formatasi attorno al complesso sanitario in un simbolico abbraccio dell’edeficio per proteggerlo dai tagli che si prospettano all’orizzonte. Oltre al sindaco di Copertino, Sandrina Schito, a difesa del “San Giuseppe da Copertino” anche il presidente della Provincia di Lecce, Antonio Gabellone, alcuni consiglieri provinciali  e consiglieri regionali. Una presenza bipartisan senza alcun colore politico per il “San Giuseppe”, un nosocomio a cui fa riferimento un ampio bacino di utenza. Da Copertino ci spostiamo a Terlizzi dove a scendere in campo è stato il nuovo vescovo della diocesi, monsignor Domenico Cornacchia. Sia un piano di riordino razionale – ha auspicato il presule – capace di tutelare i bisogni di prima necessità. Nel pomeriggio, sempre a Terlizzi alcune centinaia di persone si sono riunite davanti all’ospedale di Terlizzi  con un sit in di protesta. A capo del corteo con la fascia tricolore il sindaco Gemmato preceduto dal gonfalone cittadino. A Triggiano il comitato Noi Ci Siamo che raccoglie oltre 2mila600 persone, sabato scorso ha presidiato il Policlinico rivolgendo  un nuovo appello ai cittadini e all’amministrazione comunale contro la chiusura dell’ospedale Fallacara. Il Piano di Riordino non convince. Siamo pronti a tutto, fanno sapere dal Comitato.  Subito dopo la delibera regionale, in mancanza di risposte certe, pronte una serie di iniziative che potrebbero sfociare nel blocco della statale 100, della stazione ferroviaria e della provinciale 60.