Pd Bisceglie: è guerra contro Spina, Boccia lascia il seggio in Consiglio

BARI  di Redazione AntennaSud 

 

La guerra delle tessere al partito democratico di Bisceglie è diventato un caso nazionale. Ieri durante la seduta del consiglio comunale, il duro attacco dell'onorevole Francesco Boccia nei confronti del sindaco Francesco Spina e le dimissioni dalla carica di consigliere comunale. Il partito ha detto Boccia non è nella disponibilità di Emiliano. Si è consumato così lo strappo in un partito nel quale regna il caos. 

 

Il partito e le istituzioni non sono nella disponibilità nè di Emiliano nè mia nè di nessun altro. Abbiamo solo avuto l'onore di servirli e rappresentarli. E dobbiamo farlo nel modo più trasparente ed efficiente possibile in modo da restituirli ai loro legittimi proprietari: la comunità in condizioni migliori di quelle in cui le abbiamo ricevute". Lo ha detto ieri sera l'onorevole Francesco Boccia presidente della Commissione Bilancio della Camera, consigliere comunale del Pd di Bisceglie, intervenendo alla prima riunione del Consiglio dopo le polemiche con il segretario regionale del Partito, Michele Emiliano, per oltre 400 tessere di iscrizione online al Pd. Boccia ha poi annunciato le sue dimissioni dall'incarico di consigliere comunale lasciando il seggio vuoto. Capisco che questi appaiono principi desueti, ma per me restano un punto imprescindibile del mio impegno politico basato sulla centralità della persona, ha osservato durante il suointervento. C'è un punto di partenza da cui non si sfugge - ha aggiunto - il rispetto delle nostre regole di convivenza. Da noi si chiama Statuto. Se lei lo rispetta - ha detto poi Boccia rivolgendosi  a Francesco Spina -, presidente della provincia Bat di centrodestra e sindaco di Bisceglie, al centro delle polemiche per le oltre 400 iscrizioni on line - e con lei il segretario regionale Emiliano, io pur non condividendo nulla della sua idea e visione della politica, accetterò le regole democratiche, ma se lei calpesta le nostre regole e confonde il partito per l'ennesimo taxi, il settimo in quindici anni, io non potrò che restare fermo oppositore. E tutti quelli che amano questa idea di politica.