Matera, restituita la cattedrale a lucani e turisti

MATERA di redazione AntennaSud

 

 

La cattedrale di Matera, restaurata e restituita ai cittadini e ai turisti, sarà inaugurata ufficialmente il 5 marzo, alla presenza del segretario di Stato del Vaticano, Pietro Parolin, che per l’occasione aprirà la porta santa giubilare. 

Ci sono voluti tredici anni. I turisti ormai si erano rassegnati alla vista di quelle impalcature, ma forse non i materani, che, per quanto pazienti di indole, sono anche amanti dell'arte. La cattedrale di Matera, restaurata e restituita ai cittadini e ai turisti, sarà inaugurata ufficialmente il 5 marzo, alla presenza del segretario di Stato del Vaticano, Pietro Parolin, che per l’occasione aprirà la porta santa giubilare. Il crollo nel 2003, di un cornicione sopra un altare in una navata interna laterale fece disporre la chiusura del monumento edificato in stile romanico pugliese fra il 1230 e il 1270 sul punto più alto della città di allora, imponendosi con la sua elegante maestosità sui Sassi Barisano e Caveoso. Ma quello non fu l'unico crollo all'interno della struttura. I lavori, costati circa 6 milioni di euro, sono durati tanti anni  a causa della discontinua disponibilità, nel corso del tempo, dei fondi necessari.  Diversamente sarebbero bastati quattro o cinque anni. Attraverso il restauro sono venute a galla sorprese impreviste. È accaduto all’interno della cappella del presepe, che custodisce la Natività in pietra dura realizzata dallo scultore Altobello Persio nel 1534. Sono emerse infatti due cripte del XII secolo, coperte dalla pavimentazione. La cattedrale insomma ora è tornata finalmente ai lucani, ed più bella e ricca di tesori di quanto non lo fosse prima.