L'Ospedale Fallacara non si tocca, il Consiglio Comunale fa quadrato

BARI  di Redazione AntennaSud 

 

Ma la mobilitazione si sta diffondendo a macchia d’olio anche in altri comuni. Ieri sera a Triggiano si è tenuta una seduta monotematica del consiglio comunale sul futuro dell’ospedale Fallacara. Votato all’unanimità un documento indirizzato agli organi regionali.

Il comitato spontaneo nato su Facebook, ha raccolto in poche ore l’adesione di quasi tremila iscrizioni dichiarando guerra aperta al piano di riordino. Noi ci siamo, no alla chiusura del Fallacara. Il gruppo facebook si è dato appuntamento domani mattina davanti ai cancelli del Policlinico dove è previsto l’arrivo di migliaia di persone provenienti anche da altri Comuni della Regione per conoscere il destino dei loro ospedali.  A Triggiano, il tam tam sul rischio chiusura si è diffuso rapidamente  facendo innalzare barricate contro il governo regionale. La struttura fondata per volontà di una suora, da Ente privato con rinomate eccellenze nel campo della chirurgia e dell’otorinolaringoiatria, dopo il passaggio alla sanità pubblica, ha visto il suo lento e inesorabile declino. Ieri sera  il consiglio comunale convocato dal sindaco Denicolò è servito per concordare azioni a sostegno dell’ospedale.  Nel documento Il Consiglio Comunale oltre a manifestare il disappunto circa la paventata ipotesi di chiusura del plesso ospedaliero, evidenziando la volonta' di porre in essere ogni iniziativa a tutela della salute dell'intero territorio. Documento condiviso anche dai primi cittadini di Cellamare, Capurso, Adelfia Valenzano e Rutigliano.  

Ma l’intervento più incisivo è stato quello del consigliere Daniele Volpe dei Conservatori e Riformisti  che non ha mancato di evidenziare i 10 anni di immobilismo nel settore della Sanità regionale, rimarcando il metodo discutibile adottato dal presidente  Emiliano per la strutturazione del piano che non ha trovato una condivisione preventiva con i territori,  rispetto alle esigenze dei cittadini e dei sindacati. Gorgoni – ha spiegato Volpe -  ha utilizzato un semplice metodo ragionieristico, nella totale assenza di dati epidemiologici.  Ma il consigliere di opposizione ha evidenziato anche la mancata revisione della spesa.  Volpe ha puntato il dito contro lo sperpero di danaro a Triggiano, con un distretto socio sanitario ed servizio di igiene mentale allocati in strutture private con fitti d’oro.  L’invito al sindaco di farsi promotore del trasferimento di questi settori nel nuovo plesso ospedaliero per la realizzazione più funzionale di una cittadella della sanita'. Altra riflessione del consigliere del Cor  sugli investimenti fatti per il Fallacara: un asse viario per un più rapido collegamento con gli altri nosocomi baresi, il contenzioso ancora aperto per l’esproprio dei suoli dove è stato costruito il nuovo padiglione. E poi ancora una delibera regionale, la 2070 del 2015  che nell’ambito della programmazione triennale regionale assegna  al Fallacara di  Triggiano oltre un milione per il potenziamento della Radiodiagnostica. Oggi al Fallacara si effettuano 12mila prestazioni l’anno nel punto primo intervento. A pieno regime il Day Surgery di oculistica, ortopedia e chirurgia  e le consulenze specialistiche della medicina, delle malattie infettive e di pneumologia. Intensa l’attivita'  di psichiatria e psichiatria infantile, oltre ad un corposo investimento per la nascita del centro risvegli, oltre tre milioni di euro.