Mottola (Ta), corsi di formazione e terapie per l'Alzheimer 

MOTTOLA (TA), di redazione AntennaSud

 

Alzheimer, tra deterioramento cognitivo e altre forme di demenza senile. Le associazioni di volontariato Avulss e Avamposto.Educativo Onlus hanno dato vita, con l’adesione del Comune di Mottola, ad un progetto sulle patologia in questione i cui risultati sono stati presentati in un convegno.

Per quattro mesi a Mottola le associazioni di volontariato Avulss e Avamposto.Educativo Onlus hanno dato vita, con l’adesione del Comune di Mottola, a un progetto sul deterioramento cognitivo da Alzheimer e da altre forme di demenza senile, una iniziativa realizzata nell’ambito dell’Invito 2015 – Proposte in collaborazione con il C.S.V. Taranto.

I risultati di questo progetto e, soprattutto, le sue prospettive per la comunità, sono stati presentati in una session pubblica aperta dalla proiezione di un breve filmato su un’esperienza di Alzheimer in famiglia.

Gabriella Pansini, referente del progetto, ha relazionato su “risultati dell’indagine sul disagio sociale causato dalle malattie da deterioramento cognitivo. Ipotesi di lavoro”. 

Il percorso sul deterioramento cognitivo da Alzheimer, che ha visto la partecipazione dell’Associazione Alzheimer di Alberobello, ha avuto come fine ultimo quello di migliorare l’approccio e la relazione tra familiari/caregiver e malato di Alzheimer, sotto il profilo umano e sanitario, e sensibilizzare la comunità di Mottola su questa problematica.

In una prima fase, nella prima metà di novembre, nella sede dell’Avulss, presso l’Ospedale Umberto I di Mottola, ci sono state sessioni di screening neuropsicologico per valutare l’eventuale deterioramento cognitivo, attività realizzate a favore delle persone consapevoli delle proprie difficoltà nelle abituali attività quotidiane, nonché di quelle con una “familiarità” rispetto a queste problematiche.

Si è poi tenuto un Corso di formazione di 1° livello per l’approccio all’Alzheimer e alle patologie correlate, attività indirizzata sia ai familiari delle persone affette dai vari tipi di demenza senile e a coloro che prestano assistenza, sia ai cittadini interessati alla tematica e disponibili ad un impegno volontario, nonché agli studenti delle varie aree professionali sociali e sanitarie.