Coldiretti e Forestale: micotossine nel grano controllato al porto di Bari

BARI di redazione AntennaSud

 

 

Tossine trovate nel grano analizzato ieri dalla Forestale dopo il blitz al porto di Bari tra centinaia di agricoltori di Coldiretti. Salviamo il grano italiano e pugliese, ripete Coldiretti.

Agricoltura e granaio d’Italia a rischio: dal frumento al pane, i prezzi aumentano del 1450 % con il grano che è oggi pagato come trent’anni fa su livelli al di sotto dei costi di produzione attuali. E’ quanto emerge da una analisi Coldiretti presentata in occasione della mobilitazione degli agricoltori al Porto di Bari da dove sbarca grano straniero destinato a produrre pane e pasta, senza alcuna indicazione in etichetta sulla reale origine. Dalle analisi è risultato positivo al test effettuato con il kit ‘Agrastrip’ il campione di grano duro messicano e scaricato ieri dalla nave Ecopride, battente bandiera panamense. Coldiretti Puglia ringrazia il Corpo Forestale dello Stato della Puglia e la Asl di Bari per l’attività incessante di presidio del territorio e per la prima fase odierna dell’attività di indagine per salvare il grano italiano dagli scarichi quotidiani di ingenti quantitativi di prodotto straniero, a volte triangolato da porti europei e utilizzato dai trasformatori per fare pane e pasta “Made in Italy”, con il “granaio Italia” che rischia di scomparire.

All’interno dell’aerea commerciale del Porto di Bari sono attraccate 4 navi da Panama,dal Regno Unito, da Vancouver e Montreal con un carico complessivo di altre 80 mila tonnellate circa. La Forestale ha fermato alcuni tir che trasportavano grano per effettuare controlli sulle micotossine attraverso un kit all’interno della postazione mobile allestita per l’occasione. «Abbiamo fermato finora sette camion per verificarne il contenuto – spiega il Commissario Capo del Corpo Forestale dello Stato della Puglia, Giuliano Palomba – una prima analisi con il lateral flow test sul campione di grano duro trasportato da uno dei sette mezzi, ha dato indicazioni di presenza di aflatossine. Abbiamo consegnato tutti i campioni alla Asl Bari e le analisi di conferma saranno effettuate dal laboratorio dell’Arpa Puglia. Inoltre, sarà verificata la presenza di metalli pesanti.

In 7 mesi (periodo luglio 2015 –febbraio 2016) è stato scaricato al Porto di Bari 1 milione di tonnellate di grano, arrivato da Canada, Turchia, Argentina, Singapore, Hong Kong, Marocco, Olanda, Antigua, Sierra Leone, Cipro e spesso triangolato da porti inglesi, francesi, da Malta e da Gibilterra. Contemporaneamente è stata registrata la drastica riduzione del 25% del prezzo del grano pugliese, passato nello stesso periodo da 34 euro a 25 euro al quintale.