Fibromialgia: diagnosi complessa, a Taranto un convegno 

TARANTO  di Redazione AntennaSud 

 

Di Fibromialgia, patologia invalidante non riconosciuta dal servizio sanitario nazionale, si è parlato in un convegno a Taranto. Ne soffre il 2 per cento degli italiani, ed è una malattia difficile da diagnosticare e che compormette la qualità di vita in modo molto pesante.

 

Dolore cronico, cattiva qualità del sonno, alterazioni dell’umore, stanchezza e altri disturbi: sono i sintomi della Fibromialgia, patologia che compromette la qualità di vita di chi ne soffre, obbligando a frequenti visite specialistiche, ripetuti accertamenti clinici e strumentali, assenze dal lavoro, deterioramento dei rapporti sociali. Il dramma dei malati di Fiboromialgia è che la loro patologia non è riconosciuta come invalidante nel nostro Paese, come invece ha fatto l'Organizzazione Mondiale della Sanità già nel 2009. Questo significa che un malato di Fibromialgia non ha diritto all’esenzione dal ticket e, inoltre, non gode delle facilitazioni e delle tutele, si pensi a quelle del mondo del lavoro, che giustamente garantiscono per legge i malati di altre patologie invalidanti. Mentre Province autonome come quelle di Trento e Bolzano hanno potuto riconoscere la Fibromialgia come patologia invalidante, e di conseguenza sostengono completamente la spesa per assistere i malati senza l’intervento dello Stato, se il consiglio regionale della Puglia dovesse invece emanare una legge regionale in tal senso (peraltro il disegno di legge è già pronto), questa avrebbe sicuramente profili di incostituzionalità, in quanto siamo una Regione a statuto ordinario. L'ha spiegato il consigliere regionale Michele Mazzarano nell'ambito del convegno di politica sanitaria “Fibromialgia, un dolore da ascoltare”, iniziativa organizzata dall'Apmar (Associazione persone con malattie reumatiche), che si è tenuto nei giorni scorsi a Taranto.

 Antonio Marsico, medico dell’Ambulatorio di Reumatologia dell’Ospedale Santissima Annunziata, ha descritto in dettaglio la Fibromialgia, che colpisce circa due milioni di italiani (il 2% della popolazione), per lo più le donne, prevalentemente in età fertile e lavorativa, che non riescono a vivere una vita normale.