Tesseramento selvaggio: per il Pd una "Spina" nel fianco, pronta la sfiducia 

BARI  di Redazione AntennaSud 

 

Anche se non è ancora arrivata la ratifica della direzione regionale del Pd, non si placano le polemiche sull'annunciato ingresso nel Partito democratico della Puglia del sindaco di Bisceglie, Francesco Spina, e di tutta la sua maggioranza di centrodestra, per un totale di 22 persone. 

 

Sfiducia a Spina, il gruppo consiliare del partito democratico al Comune di Bisceglie ha annunciato "una mozione di sfiducia" al sindaco. Questo accadrà nel corso della settimana proprio quando tutta l'attuale maggioranza, che ha sottoscritto un documento politico condiviso da Emiliano, aderirà ufficialmente al gruppo consiliare del Pd. La mozione secondo la segreteria cittadina è dovuta alla degenerazione amministrativa e politica della maggioranza e alla gravissima condizione finanziaria in cui versa il Comune. Ma la segreteria del Pd di Bisceglie chiede che venga commissariato il Pd regionale della Puglia che continua ad avallare operazioni di trasformismo  che nulla hanno a che vedere con la storia del Partito democratico. La nota firmata dalla segreteria del Pd di Bisceglie arriva dopo la richiesta di commissariare il circolo Pd biscegliese da parte del componente dell'esecutivo provinciale del partito della Bat, Tommaso Galantino. Il botta e risposta si inserisce nelle polemiche sorte intorno alle 400 richieste di iscrizioni online giunte al circolo Pd, tra cui quelle del sindaco Spina e della sua maggioranza di centrodestra. La segreteria di Bisceglie lo definisce un assalto alle tessere online con 400 iscritti e operazioni non proprio trasparenti concluso con 200 benefattori che non ritirano la tessera  già pagata e le 22 tessere di sindaco e amministrazione comunale "congelate". Ieri il segretario nazionale del Pd Renzi non nominando mai il caso Bisceglie nel corso dell'assemblea nazionale del partito ha detto che non è possibile si iscrivano in blocco 400 persone con una carta di credito: non è giusto, non è lecito, non è legittimo. Un gruppo di potere di destra tenta la scalata al Pd ed Emiliano è corresponsabile, conclude la segreteria di Bisceglie.