Piano di riordino ospedaliero, dilaga la protesta dal Gargano al Salento 

BARI  di Redazione AntennaSud 

 

Il preannunciato piano di riordino della rete ospedaliera in Puglia e la prevista chiusura di nove ospedali sull'intero territorio regionale ha cominciato a provocare le prime dure reazioni delle comunità locali. A scendere in campo e ad organizzarsi i comuni interessati dalle chiusure, dal Gargano al Salento. Non saranno giornate facili per il governo della Regione Puglia perchè la protesta è pronta a dilagare. Preannunciate numerose manifestazioni, alcune iniziative sono state già avviate. 

Il taglio di nove ospedali e la Sanità in Puglia è l'argomento che terrà banco fino a quando il piano di riordino della rete ospedaliera non sarà presentato in via ufficiale. Nelle diverse province colpite dai tagli comincia a dilagare la protesta, che non è solo delle comunità ma anche dei sindaci e del mondo politico. Oggi in Regione Emiliano ha previsto un'incontro di maggioranza. Mercoledì sono chiamati i sindacati mentre sabato la parola sarà data ai sindaci che promettono battaglia attraverso mobilitazioni generali e marce di protesta su Bari.  Il fronte della sanità pugliese diventa sempre più caldo in attesa dell'ok definitivo al piano che dovrebbe vedere la luce lunedì 29 febbraio. Le manifestazioni si stanno diffondendo a macchia di leopardo su tutto il territorio. In provincia di Foggia, ieri sit in a Cerignola con a capo il sindaco Metta critico nei confronti del governo regionale. Ma a seguire anche San Severo città nella quale l'ospedale Masselli è destinato al declassamento. Nella città dauna è nato il comitato "pro Ospedale", il sindaco chiama a raccolta tutte le forze politiche, associazioni civiche e operatori sanitari invitandoli a fare squadra per difendere il territorio. A Triggiano ci si organizza con una assemblea  cittadina per mercoledì 24 a Palazzo di Città promossa dal comitato spontaneo allargato ai comuni di Noicattaro, Capurso, Rutigliano e Cellamare, che in poco meno di un giorno ha dato vita al gruppo facebook "Noi ci siamo, no alla chiusura del Fallacara" che ha  raccolto quasi 3mila adesioni. Da Triggiano a Grottaglie, nel Tarantino dove il fronte bipartizan chiede un confronto con la Regione. Il sindaco della città ha convocato un consiglio comunale monotematico. In subbuglio anche il mondo della politica. A scendere in campo le opposizioni. I Conservatori e Riformisti di Fitto, guidati dal capogruppo regionale Ignazio Zullo preannunciano per il 3 marzo una mobilitazione ad Ostuni. Ma non sono voci fuori dal coro anche quelle che arrivano dai primi cittadini di Trani e di Canosa.