Contro il bullismo nasce "MaBasta"

LECCE di Redazione AntennaSud 

 

Da alcuni studenti di Lecce parte la ricossa contro il bullismo. Un'idea preannunciata durante la nostra trasmissione Controvoce dal professore Daniele Manni e che ora è diventata realtà. Si chiama "Mabasta" e punta oltre che a contrastare abusi e prevaricazioni tra i giovanissimi, ma anche ad aiutare i bulli e le bulle, che probabilmente hanno bisogno di aiuto anche loro. 

Come preannunciato da noi giorni fa nella trasmissione Controvoce e dal professor Daniele Manni, del Liceo Galilei - Costa, nasce da alcuni studenti di Lecce la riscossa contro il bullismo. 

Ora l'idea è diventata realtà, anzi una associazione per contrastare abusi e prevaricazioni tra i giovanissimi. Si chiama 'Mabasta', un nome nasce dall’acronimo di 'Movimento antibullismo animato da studenti adolescenti'. Su Facebook è stata creata una pagina su cui vengono pubblicate denunce e segnalazioni insieme con video e attestati di protesta. 

A scatenare la reazione degli studenti leccesi sono stati gli ultimi casi di cronaca, in particolare il tentato suicidio della tredicenne di Pordenone  o le violenze su un tredicenne disabile di Campi Salentina, fino al caso di Galatone, dove un dodicenne è stato indotto a stendersi sui binari e trasformato in bersaglio per un tiro col fucile ad aria compressa. Dagli adolescenti stessi arriva il No, il Basta, realizzando una rete di solidarietà che consenta alle vittime di sentirsi meno sole e denunciare più facilmente abusi e prevaricazioni. “I professori ci dicono sempre che è meglio fare qualcosa anziché parlare e, dopo l’episodio di Pordenone, ci siamo chiesti cosa avremmo potuto fare di concreto per tentare di fermare questo fenomeno – hanno spiegati gli ideatori del progetto - Abbiamo costituito un’associazione per dimostrare ai bulli e alle bulle che quelli che remano contro sono molto più numerosi di loro. Vogliamo realizzare anche un sito Internet che possa dare una mano sia alle vittime che ai bulli: secondo noi sono loro che ne hanno più bisogno". Plauso all'iniziativa pugliese arriva dal sottosegretario alla giustizia Cosimo Maria Ferri.