Bari, suicidio in carcere. Sappe: "Ora basta"

BARI di redazione AntennaSud

 

Nel carcere di Bari si registra un altro suicidio. Una tragedia per i familiari del detenuto. Una vergogna per le istituzioni. "Una situazione insostenibile - dichiara il sindacato della Polizia Penitenziaria in una nota - dalla carenza di organico, alla scarsa igiene, alla sicurezza tra detenuti nel caso di clan rivali. Manca tutto."

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Un detenuto cinquantenne barese si è tolto la vita nel carcere di Bari impiccandosi con una corda alla finestra del bagno. Lo rende noto in un comunicato il segretario nazionale del Sappe, il Sindacato autonomo della polizia penitenziaria, Federico Pilagatti. Il decesso è avvenuto attorno alle 14: si tratta del quinto caso in Italia dall'inizio dell'anno.  

Il Sappe "denuncia ancora una volta la precaria situazione del carcere di Bari, che vive in un continuo calvario a causa della grave carenza di poliziotti penitenziari, dell'inadeguatezza della struttura, che non consente di ospitare in maniera adeguata detenuti appartenenti a clan rivali", si legge in una nota. "Oltre a ciò - aggiunge - si denuncia una precaria assistenza sanitaria che non consente di curare in maniera adeguata i detenuti malati, ma soprattutto quelli con patologie psichiatriche". Se la situazione non si sblocca - conclude la nota - il Sappe chiederà l'intervento della magistratura, poiché riteniamo che in alcuni casi si possa prefigurare il reato di mancata assistenza alla popolazione detenuta".