Report Salute e Ambiente, allarme tumori a Lecce

LECCE di Redazione AntennaSud

 

Presentato ieri il rapporto Salute e Ambiente in provincia di Lecce. Il dato che emerge sui tumori è allarmante. Serve più prevenzione. E il presidente Michele Emiliano annuncia la volontà della Regione Puglia di dire stop al carbone.

Oltre 4mila nuovi casi di tumore ogni anno: è il dato allarmante emerso dal primo rapporto Salute e Ambiente in provincia di Lecce, presentato ieri. La probabilità per la popolazione salentina di contrarre il cancro è del 26,5 per cento, in un’età media di 66 anni. L’iniziativa di redigere un report è nata proprio sulla base dei risultati segnalati dal Registro Tumori di Lecce, che hanno mostrato un'elevata incidenza di tumori di polmone, vescica e prostata negli uomini, e di leucemie e tumori di stomaco, utero e colon retto nelle donne.
Tassi di mortalità superiori ai valori attesi si registrano anche per malattie non oncologiche, come le patologie dell’apparato respiratorio e del sistema nervoso, il diabete e le malattie a carico dell’apparato genito urinario, in particolare nelle donne.
L’area in cui ci si ammala di più è localizzata a Galatina, quella con il numero maggiore di decessi per cancro è la zona centro orientale del Salento.
Il report è frutto del lavoro del Centro salute ambiente, ex rete per la prevenzione oncologica. Secondo il commissario dell’Asl di Lecce, Silvana Melli, i numeri impongono una riflessione sulle cause e sull’importanza della prevenzione primaria, agendo sull’inquinamento.
Il governatore della Puglia Michele Emiliano, presente all’incontro, ha annunciato che uno dei passaggi per garantire la salute del territorio salentino sarà il processo di decarbonizzazione della centrale Enel di Cerano e dell’acciaieria Ilva di Taranto. “Si tratta di una battaglia politica necessaria – ha spiegato – perché abbiamo fatto enormi sacrifici in termini energetici e abbiamo il diritto di avere dati epidemiologici diversi”.