Chiese soldi al marito della Maurodinoia, a processo finanziere barese

BARI  di Redazione AntennaSud 

 

E' stato rinviato a giudizio il finanziere barese Gerardo Leone, accusato di tentata concussione e rivelazione di segreti d'ufficio nell'ambito dell'inchiesta della Procura di Bari sulla presunta richiesta di denaro, 40 mila euro, fatta ad Alessandro Cataldo, marito di Anita Maurodinoia, consigliere comunale di Bari e della Città Metropolitana per "addomesticare" e "insabbiare" un'indagine penale tuttora in fase preliminare su appalti e consulenze affidati dall'ex Provincia di Bari che coinvolge 41 persone, fra le quali l'ex presidente della Provincia Francesco Schittulli. 

 

Per questa vicenda il militare è stato arrestato il primo luglio scorso e dopo tre mesi di domiciliari gli è stata poi revocata la misura cautelare, sostituita con un anno di sospensione dal servizio. L'inchiesta è partita dopo la denuncia della presunta vittima, Alessandro Cataldo, marito di Maurodinoia, costituito parte civile, che aveva segnalato a personale della Digos della Questura di Bari "le condotte di costrizione poste in essere da Leone - stando alla ricostruzione della Procura - per indurlo al versamento di una somma di denaro indicata dapprima in 10mila euro e successivamente in 40mila euro". Il militare nel corso di vari colloqui con la presunta vittima, oggetto anche di registrazione fonografica da parte di quest'ultima, lo aveva ripetutamente informato sulle vicende relative ad un procedimento penale che coinvolgeva i coniugi "ed aveva rappresentato la minaccia del danno conseguente all'esecuzione di una misura cautelare nei confronti di entrambi, manifestando la disponibilità ad addomesticare, nelle informative indirizzate alla Procura, gli elementi che a dire di Leone sarebbero stati acquisiti, così da insabbiare l'indagine ed evitare il nocumento all'immagine pubblica della moglie". Oltre al denaro, il finanziere avrebbe chiesto anche l'inetressamento di Cataldo per l'assunzione della figlia presso una banca locale. Ilprocesso comincerà il 7 giugno dinanzi ai giudici della prima sezione penale del Tribunale di Bari.