San Nicandro Garganico, (Fg), discarica sotto asilo e giostre per bambini

San Nicandro Garganico (Fg) di redazione AntennaSud

 

 

Sigilli ad un campo sportivo, un asilo e un luna park di San Nicandro Garganico. L'area giochi era edificata su rifiuti interrati. L'hanno scoperto i carabinieri del Noe, anche grazie ad un drone.

Un'area giochi per bambini edificata su un'ex discarica di rifiuti urbani misti a fanghi industriali a San Nicandro Garganico, nel foggiano. A scoprirlo sono stati i carabinieri del Noe, il nucleo operativo ecologico di Bari. Campo sportivo, asilo e luna park costruiti sopra una bomba ecologica. La scoperta choc è avvenuta nel corso dei monitoraggi effettuati dai militari del Comando per la Tutela dell’Ambiente, in strettissima collaborazione con il Ministero dell’Ambiente e l’Ispettorato Generale per l’Emergenza Idrogeologica. Un'azione specifica contro l’inquinamento diffuso e per la tutela del territorio. Grazie al progetto MIAPI (Monitoraggio e Individuazione di Aree Potenzialmente Inquinate), i carabinieri si sono serviti di tecnologie avanzate come georadar satellitari, apparecchiature magnetometriche e geoelettriche, per scoprire rifiuti interrati su tutto il territorio pugliese. Sono emerse così discariche comunali “improvvisate”, abusive, attualmente non gestite e solo parzialmente censite.

L'area ludica sequestrata a San Nicandro Garganico sorge sulle ceneri di una vecchia discarica comunale autorizzata in emergenza dal sindaco pro tempore. Discarica che, anziché essere delimitata per proibirne l’accesso, veniva frequentata da bambini perché occupata da giostrai. Proprio accanto sono stati edificati un campo da calcio e un asilo nido.

Il sequestro dell’area da parte dei carabinieri ha consentito di vietare l’accesso indiscriminato e potenzialmente pericoloso all’area, soprattutto da parte dei bambini, e di verificare lo stato dei luoghi sotterranei attraverso monitoraggi, scavi e carotaggi. Utilizzato anche un drone che, oltre a filmati e riprese fotografiche in altissima risoluzione, si è avvalso di un'apparecchiatura termografica ed iperspettrale in grado di rilevare ciò che non è visibile, ovvero i rifiuti interrati, di varia tipologia anche pericolosa e a diverse profondità: immondizia in avanzato stato di decomposizione, laterizi, materiale scuro e maleodorante, del quale verrà analizzata la composizione. Si ipotizza la presenza di fanghi industriali che potrebbero aver inquinato la falda acquifera.