Influenza in Puglia: ai minimi storici, ma picco a fine mese

BARI di redazione Antenna Sud

 

Influenza. Nonostante ci siano già stati due decessi, quest'anno siamo ai minimi storici. La diffusione del virus è 4-5 volte al di sotto dello scorso anno. 

Non si può parlare di epidemia. Il virus infatti toccherà il picco massimo di incidenza sulla popolazione a fine mese. Ma l'influenza che sta contagiando adulti e bambini non desta, per il momento, particolare preoccupazione anche se cresce il numero di chi è a letto con febbre, dolori articolari,  infiiammazione delle vie respiratorie. "Il virus continua ad avere una bassa circolazione - spiega Maria Chironna, responsabile della sorveglianza virologica dell'influenza della Regione Puglia - anche se non è ancora stato raggiunto il picco che si avrà a fine mese".  Il tasso di incidenza dell'influenza tra la popolazione pugliese quest'anno è arrivato all'1,98 per mille ben al di sotto della soglia del 2,36 per cui la comunità scientifica definisce un'epidemia. 

I decessi, finora, sono stati solo due: la prima vittima una 58enne salentina morta nell'ospedale di Tricase e la seconda un 65enne barese ricoverato al Policlinico di Bari. Una stagione dunque completamente diversa rispetto a quella di un anno fa dove la diffusione del virus aveva raggiunto il tasso dell'8 per mille. 

"Siamo ai minimi storici - va avanti la professoressa Chironna - la diffusione è 4-5 volte al di sotto dello scorsa anno". A spiegare i fattori di questa stagione influenzale anomala è ancora l'esperta dell'Osservatorio epidemiologico regionale. "Abbiamo avuto un inverno molto mite; l'impatto del virus dello scorso anno è stato pesante e ha immunizzato molti pugliesi; la quota di popolazione che si è vaccinata è stata più elevata" conclude Chironna. Non bisogna però abbassare la guardia: il picco è previsto a fine mese e la sorveglianza influenzale andrà avanti fino a marzo-aprile.