Ilva: udienza Ambiente Svenduto, Landini: "Serve intervento pubblico"

TARANTO di redazione AntennaSud

 

Nuova udienza per il processo Ambiente svenduto a Taranto. Dopo l’annullamento con rinvio del processo per vizio di procedura si celebra la replica dell’udienza preliminare. E Maurizio Landini, segretario Fiom, da Genova, dice la sua sulle manifestazioni di interesse del siderurgico.

Udienza per il procedimento Ambiente svenduto a Taranto, che celebra, dalla settimana scorsa, la replica dell’udienza preliminare dopo l’annullamento con rinvio del processo per vizio di procedura. Nella palestra della caserma dell’Aeronautica militare, i 44 (più tre società) che prima erano rinviati a giudizio e ora sono tornati al solo rischio del rinvio a giudizio, affidano alle rispettive difese le loro sorti processuali per controbattere all’ipotesi di disastro ambientale e numerosi altri reati a vario titolo. La pubblica accusa ha già svolto, nella precedente seduta, la sua parte. Intanto il segretario generale della Fiom Maurizio Landini a Genova per il coordinamento nazionale Fiom sulla siderurgia, commenta così le manifestazioni d'interesse che i commissari dell'Ilva stanno esaminando: ""Non è un problema di italiani o stranieri, è un problema di cosa farà chi arriverà e questo dipende dai piani industriali che saranno presentati solo in una fase successiva". "Penso serva un intervento pubblico per garantire il futuro del gruppo - dice Landini in riferimento all'interesse di Cassa depositi e prestiti - perché l'Ilva per essere risanata e rilanciata necessita di almeno 3-4 miliardi e nessun imprenditore o piccola cordata può avere queste risorse".