Vincita al Totocalcio "congelata" da 35 anni, decisione rimandata ad ottobre

ROMA di Redazione AntennaSud

 

Il tarantino Martino Scialpi dovrà aspettare il 27 ottobre per sapere se gli verrà finalmente pagata la vincita al 13 del Totocalcio, realizzata 35 anni fa e "congelata" perché la matrice del tagliando non è mai arrivata all'archivio corazzato del Totocalcio.

La schedina fu dichiarata autentica, ma il Ministero delle Finanze e il Coni si sono sempre rifiutati di pagare quel 13 da quasi un  miliardo di lire vinto nel novembre del 1981 da Martino Scialpi, commerciante ambulante di Martina Franca, in provincia di Taranto. Motivo: la matrice del tagliando non sarebbe mai arrivata all'archivio corazzato del Totocalcio.
Dopo quasi 35 anni il giudice civile del tribunale di Roma, Federico Salvati, aveva avviato un tentativo di conciliazione, per porre fine ad una vicenda giudiziaria kafkiana. Ma l'udienza fissata per ieri si è conclusa con un nulla di fatto, e la decisione slitta ad ottobre.
Nel procedimento avviato per l'adempimento contrattuale, l'avvocato che rappresentava il Coni, Valeria Panzironi, ha manifestato le difficoltà dell'ente pubblico di riconoscere transattivamente la pretesa della controparte.
L'avvocato Guglielmo Boccia, legale dello scommettitore tarantino, ha fatto rilevare invece che il 26 gennaio scorso il Coni aveva inviato al suo studio una pec, allegata agli atti, sostenendo che non era disponibile ad un accordo preliminare, ma che il tentativo di conciliazione avrebbe dovuto svolgersi sotto la vigilanza e la direzione del giudice. "Sarebbe stato più corretto - sottolinea il legale in una nota - dichiarare di non avvalersi del tentativo di conciliazione ed evitare un ennesimo ed inutile viaggio a Roma". Nonostante questo, Martino Scialpi e il suo procuratore legale si dicono fiduciosi nel buon esito del giudizio.
Scialpi si era detto disponibile a chiudere la transazione per la cifra di 5 milioni di euro, oltre le spese legali. Il procedimento è stato rinviato al 27 ottobre per le conclusioni e la sentenza.