Sigilli al depuratore di Martina Franca, acque dei pozzi contaminate dai liquami

MARTINA fRANCA  di redazione AntennaSud

 

L'impianto di depurazione delle acque reflue di Martina Franca gestito dall'Acquedotto Pugliese ed uno scarico collocato in un terreno di proprietà privata, sono stati sottoposti a sequestro. L'acqua dei pozzi circostanti è contaminata dai liquiami. Quattro persone sono indagate. 

Lo scarico è costituito da un inghiottitoio naturale che trasferisce i liquidi derivanti dal ciclo di depurazione nel sottosuolo, intaccando la salubrità delle acque sotterranee per effetto della'estrema vulnerabilità della falda profonda in territorio carsico quale è quello della Valle d'Itria. le analisi chimico-fisiche sui campioni di acque prelevate dai pozzi posti in un raggio di un chilometro dallo scarico hanno evidenziato il superamento di alcuni parametri. Si è così raggiunta la prove che le acque della falda profonda che alimentano i pozzi ispezionati risultano contaminate dai reflui provenienti dal depuratore che non funziona adeguatamente. per questo si ipotizza a carico dei responsabili di Aqp il reato di avvelenamento colposo di acque destinate al consumo alimentare. Lo scarico del depuratore ha anche causato un serio rischio idrogeologico con interessamento dei terreni adiacenti la statale 172 Locorotondo-Martina Franca e della stessa sede stradale sulla quale sulla quale sono state riscontrate delle lesioni e fessurazioni oggetto di ulteriori approfondimenti investigativi. Lo scarico oltre a non essere autorizzato è gravemente pericoloso per l'incolumità pubblica, sia per l'aspetto della salute umana sia per quello del rischio idrogeologico poichè quel tratto di strada potrebbe essere soggetto a progressivi cedimenti del manto stradale.