Bari, molti genitori dichiarano il falso per un posto negli asili nido comunali

BARI di redazione AntennaSud

 

Molti evasori dichiaravano reddito zero, ma guadagnavano almeno 25mila euro. 40 famiglie su 140 dichiarando il falso non solo pagavano una retta inferiore, ma si sono così aggiudicato un posto che altrimenti non sarebbe stato il loro. Il Comune di Bari è al lavoro per ripristinare la situazione.

 

Pagavano una retta mensile di 20 euro al posto di quella prevista da 240 euro al mese”. Con danno non solo all’amministrazione comunale, ma anche ad altri genitori. 40 genitori su 150 non hanno dichiarato il vero, procurandosi così non solo un risparmio nella retta mensile, ma anche un posto nell'agognato servizio che a Bari non riesce a soddisfare tutte le esigenze. A parità di punteggio per composizione del nucleo familiare, entra chi ha un Isee più basso. I furbetti del reddito, dunque, potrebbero essere entrati a scapito di chi ha dichiarato il vero ed è stato escluso. Sono i primi risultati della verifica effettuata dal Comune di Bari sulle nuove iscrizioni all’anno scolastico 2015-2016. I redditi di un terzo delle famiglie dei piccoli neoiscritti ai nidi comunali sono risultati scorretti. Molti evasori dichiaravano reddito zero, ma guadagnavano almeno 25mila euro. "Verificheremo caso per caso come sono andate le cose – precisa l'assessore alle politiche giovanili Paola Romano – Se necessario, in caso di bambini esclusi e ancora in lista d’attesa modificheremo le graduatorie”. A seguito delle verifiche sui redditi la ripartizione ha inviato le 40 lettere con cui si invitano i destinatari a correggere le dichiarazioni rese per poter ricalcolare la retta dovuta. Dei destinatari, 15 hanno già provveduto a rideterminare e a pagare quanto dovuto, dieci si sono impegnati a presentare il nuovo Isee e i restanti 15 non hanno risposto all’invito della ripartizione; nel caso non provvedano a farlo entro 30 giorni dalla data del ricevimento della comunicazione, dovranno pagare 400 euro mensili (il massimo della retta stabilita). Eppure il Comune aveva avviato dalla scorsa primavera una campagna anti-evasione denunciano la mancanza di quasi 30mila euro all’anno per gli asili. Evidentemente, però, i recidivi non si sono fatti intimorire. “Stiamo verificando le domande per gli asili nido - va avanti l’assessore - e faremo la stessa cosa per il servizio mensa e il trasporto scolastico. L'amministrazione ha dimostrato con una serie di azioni di voler investire sui servizi rivolti alle famiglia: abbiamo prolungato l'orario degli asili nido, esteso il periodo delle mense scolastiche e concluderemo la procedura di aggiudicazione dei lavori del nuovo asilo a Carbonara."