Ilva, manifestazione d'interesse della Marcegaglia

TARANTO  di Redazione AntennaSud 

 

Il gruppo Marcegaglia, maggiore trasformatore di acciaio al mondo, scende in campo nella partita dell'acquisizione deIl'Ilva di Taranto. La manifestazione d’interesse dovrebbe essere ufficializzata domani.

 

Alla vigilia della scadenza del bando per la vendita o l’affitto dell'Ilva di Taranto, è arrivata la manifestazione d'interesse del gruppo Marcegaglia, in fase di riassetto con nuova finanza per 450 milioni. Denaro che servirà a dare più elasticità alla struttura finanziaria del gruppo mantovano, in modo da consentire l’ingresso di nuovi soci nel core business della lavorazione dell’acciaio. Un mercato dove Marcegaglia raccoglie 4 miliardi di ricavi. 

Il gruppo guidato da Emma e Antonio Marcegaglia, entrambi amministratori delegati, prova dunque a giocare la pratita dell'acquisizione della più grande acciaieria d'Europa. Domani i vertici  di Marcegaglia ufficializzeranno la proposta - ancora non è dato sapere se di acquisizione o di affitto - per il polo siderurgico tarantino. E dopo aver acquisito le informazioni societarie, decideranno come muoversi e con chi allearsi. Perché il gruppo Marcegaglia, da solo, non ce la può fare. Il nuovo finanziamento, con scadenza a sette anni, settimana scorsa è stato finalizzato da un gruppo di nove banche (Banca Imi capofila, con Unicredit, Bpm, Mps, Banco Popolare, Bnp Paribas) ed è stato sindacato tra Bper, Popolare di Vicenza, Sondrio e Banco do Brasil. L’esposizione complessiva include debiti commerciali per un ammontare di circa 1,1 miliardi, a fronte di un patrimonio netto di 828 milioni. 

Il gruppo Marcegaglia è il più grande trasformatore di acciaio al mondo. La nuova sfida è sugli acciai speciali e al carbonio, quelli ad alto valore aggiunto che vede come maggiori clienti Fiat Chrysler automobiles sul fronte dei produttori automotive, e Thyssenkrupp. Con questo nuovo profilo organizzativo, Marcegaglia si presenterà all’appuntamento per l’Ilva, fornitore cruciale al quale è tornata a chiedere ordinativi importanti alla fine dell’anno. Il gruppo di Gazoldo degli Ippoliti aveva già studiato in passato un intervento a Taranto, con un ruolo di minoranza, a fianco della indiana ArcelorMittal, in una cordata di matrice italiana.