Consales si dimette. Brindisi al voto a giugno

BRINDISI di Redazione AntennaSud

 

Si è dimesso questa mattina da sindaco di Brindisi Mimmo Consales, da due giorni agli arresti domiciliari con l'accusa di corruzione per una presunta tangente di 30mila euro nel settore dei rifiuti. Dopo le dimissioni in massa, il consigli di Brindisi si scioglie e si andrà al voto a giugno.

Ha anticipato i consiglieri comunali rassegnando dimissioni "irrevocabili" dalla carica di sindaco di Brindisi alle 8 di questa mattina. Mimmo Consales è da due giorni agli arresti domiciliari con l'accusa di corruzione, per una presunta tangente di 30mila euro nel settore dei rifiuti. Dopo la consegna, in mattinata, delle firme dei consiglieri comunali che hanno deciso di dimettersi in massa, il consiglio di Brindisi si scioglie. Le dimissioni di Consales sarebbero comunque diventate effettive tra venti giorni. Il passo indietro dei componenti della massime assise comunale consentirà a Brindisi di andare al voto a giugno.
I pm di Brindisi non hanno dubbi: furono una mazzetta quei 30mila euro incassati "con modalità molto opache" dall’imprenditore Luca Screti, e che  sarebbero serviti a Consales per pagare un debito con Equitalia. In cambio, il sindaco avrebbe consentito a Screti, finito in manette, di rientrare nel giro di appalti dello smaltimento rifiuti, dal quale la sua azienda, la Nubile srl, era stata estromessa da circa due anni.
Ai domiciliari è finito anche il commercialista di Consales, Massimo Vergara. Per i tre le accuse, in concorso, sono di abuso d’ufficio, corruzione, concussione e truffa.
Consales, 57 anni, giornalista ed ex corrispondente da Brindisi di Telenorba, era stato eletto a maggio 2012 con il centrosinistra ma a novembre dell'anno successivo si autosospese dal Pd a seguito del coinvolgimento in un’altra inchiesta sull’affidamento del servizio di comunicazione istituzionale e della rassegna stampa, in cui è imputato per truffa.