Mazzette al Petruzzelli, i video lesivi di quale dignità ? 

Editoriale di Onofrio D'Alesio

 

Svolgere la professione di avvocato non e' affatto semplice soprattutto quando per professione appunto si è costretti a difendere  anche le situazioni più indifendibili in punta di codici, leggi ed eccezioni. Ebbene i legali difensori dell'ex direttore amministrativo della Fondazione Petruzzelli, oltre a chiedere la revoca dell'arresto dopo la sospensione dall'incarico, revoca chiesta poichè non sussistono attualmente le ragioni della detenzione ai domiciliari, hanno anche chiesto ai giudici e insistito di valutare l'inutilizzabilità delle intercettazioni ambientali, e quindi dei video che immortalano i passaggi di denaro. Video che erano stati autorizzati nel corso delle indagini dal gip. 

Immagini che hanno fatto il giro del mondo e che hanno scatenato l’indignazione. Ma che, come sostengono, i difensori, sono stati diffusi in violazione del diritto di difesa e della dignità degli indagati. E magari, perché no, ci aggiungerei anche la privacy. Capitolo a parte quello della "dignita'" che consentitemi, è come la pelle dell’asino e che nella fattispecie rischia di diventare un termine abusato in quanto vorremmo sapere se esiste la dignità anche per un ladro o un rapinatore.  In questo nessun riferimento al  caso specifico.  Secondo i legali, inoltre, quelle intercettazioni sarebbero state effettuate in un ufficio privato, non aperto al pubblico, e quindi avrebbero richiesto specifiche motivazioni autorizzative. Non è chiaro questo passaggio, ma lo interpretiamo ironicamente nel senso che l'indagato doveva essere informato : "Uaglio' ! Vedi che ti stiamo riprendendo, sorridi davanti alla telecamera quando ti passano la bustarella !!!" Oppure che, sempre il gip, doveva ponderare bene queste motivazioni a arricchirle di ulteriori particolari forse più scabrosi. Pertanto, se il tribunale dovesse accogliere la tesi della difesa quelle intercettazioni e quei video sarebbero inutilizzabili, e di conseguenza verrebbero meno anche i gravi indizi di colpevolezza. Da tutto questo cosa ne consegue:  che una persona pur avendo presuntivamente intascato delle mazzette, non e' colpevole. E perche' non e' colpevole ? Non perchè non abbia commesso il reato, ma perche il sistema attraverso il quale l'illecito e' testimoniato in maniera schiacciante, non e' valido. In sintesi: la coscienza e' quella che rimarra'  sporca, la fedina penale profumera' di gelsomino, e il nostro Paese godra' di un impunito che tornera' al suo posto a testa alta, e forse tornando ad occupare lo stesso posto per non aver commesso il fatto. Insomma, come se nulla fosse accaduto. Dimenticavo la parcella agli avvocati, quella si e' da pagare, possibilmente con fattura.