Le Regioni dicono sì al decreto su area "Xylella free"

ROMA  di Redazione AntennaSud 

 

Xylella in primo piano alla Conferenza Stato-Regioni a due giorni dal termine dello stato di emergenza decretato nella zona un anno fa quando scoppiò il caso Xylella e che riporterà in capo alla Regione Puglia tutte le responsabilità delle attività volte a gestire la situazione.

 

Una buona notizia arriva dall'ok delle Regioni allo schema di decreto del Ministero delle Politiche Agricole per l'istituzione dell'Area indenne da Xylella per tutto il territorio nazionale, compresa la Regione Puglia, ma ad eccezione delle zone doi sorveglianza già definite dalla commissione dell'Unione europea. Si tratta in sostanza delle zone già interessate dalla xylella che comprendono la provincia di Lecce e Brindisi. Il via libera del ministero all'Area indenne da Xylella, si basa sul oltre 17mila controlli e 13mila analisi di laboratorio effettuate nel 2015 nelle regioni italiane, ad esclusione dei controlli e delle analisi effettuati in Puglia. Il via libera consentirà agli operatori del settore vivaistico di poter riprendere le esportazioni di materiale vegetale verso quei Paesi che hanno adottato misure di limitazione nei mesi scorsi.  Tutta l'Italia quindi sarà certificata come area xylella free ad eccezione delle zone già interessate. Il piano nazionale intanto va avanti e ora si attende il dettaglio delle azioni che la Regione Puglia ha annunciato e che devono essere realizzate in tempi molto rapidi. La Conferenza ha espresso parere contrario al decreto ministeriale che intendeva derogare al divieto di spostare le piante ospiti nelle zone infette da Xylella con lo scopo - secondo il governatore della Puglia - di agevolare l'inizio dei lavori del gasdotto Tap. Lo spostamento delle piante - ha precisato Emiliano - non ha alcuna utilità e rischia non solo di danneggiare le piante stesse, ma di alimentare l'infezione derogando a un divieto.