L'altra faccia di Taranto, studenti alla scoperta delle biodiversità

TARANTO  di Redazione AntennaSud

 

Insegnare ai ragazzi tarantini a conoscere l’ambiente in cui vivono, a partire dalla loro città, imparando a riconoscere le meraviglie della natura che ci sono intorno a loro. E’ l’obiettivo del progetto “Un’altra faccia di Taranto: alla scoperta della biodiversità” promosso da Arci Solidarietà e che vede il coinvolgimento di numerose associazioni ambientaliste. 

A lezione con i volontari delle associazioni ambientaliste tarantine per spiegare agli studenti come nell’ecosistema in cui vivono, la città di Taranto e il territorio limitrofo, siano presenti moltissimi esempi di biodiversità, dai rapaci che lo abitano in modo stanziale a rarissime specie di orchidee cresciute spontaneamente. E perché no insegnare ai ragazzi   a individuarli e identificarli attraverso materiale didattico e fotografico realizzato dalla biologa Caterina Minervini.  Focus del progetto su alcuni ecosistemi limitrofi, come l’Oasi LIPU Gravina di Laterza, autentici “santuari della biodiversità”.  L’iniziativa si riassume in una riflessione:  “La terra non appartiene all’uomo, bensì l’uomo appartiene ad essa”, ed è per questo che si rende opportuno offrire ai ragazzi una corretta informazione per permettere loro di recuperare la conoscenza delle tante biodiversità dell’ecosistema in cui vivono, per rispettarlo e tutelarlo. Offrire dunque alle nuove generazioni uno scenario alternativo “a portata di mano”, che ha solo bisogno di essere riconosciuto custodito e rispettato nella considerazione che i giovani crescono in ambienti in cui il contatto con la natura è raro, ed è giusto ricostruire e recuperare un legame con l’ecosistema dando loro la possibilità di scoprire che la natura, con la sua ricchezza e biodiversità è presente, anche alle porte della propria città.