Bari: aggressioni e inciviltà negli autobus, la denuncia di un autista

BARI di redazione AntennaSud

 

Bullismo all'interno degli autobus. Liti, aggressioni, inciviltà, paura. Non solo per i passeggeri, ma anche per gli autisti, costretti a subire minacce e a fare da paciere in casi di liti. Ma, le forze dell'ordine dove sono?

Il racconto è di quelli spiacevoli da ascoltare. Figuriamoci da vivere. Viaggiare sugli autobus la sera a Bari sta diventando sempre più pericoloso. Non solo per i passeggeri, ma anche per gli autisti. Che, se da un lato devono guardarsi le spalle da chi li costringe a fermarsi e a scendere in punti diversi dalle fermate, dall'altro si sentono responsabili di ciò che accade nel mezzo. E nell'autobus ad essere prese di mira sono le tante persone perbene che, loro malgrado, sono costrette a viaggiare nel mezzo sempre più insicuro, soprattutto la sera. Si siedono davanti, vicini all'autista, come insegnavano le mamme una volta, convinti che il conducente faccia anche da forza dell'ordine. E invece, spesso hanno paura anche i conducenti. Subiscono le minacce di chi li costringe e fermarsi prima, e spesso questi bulli sono gli stessi che una volta scesi, se non lo hanno fatto prima all'interno del mezzo, rompono qualcosa dell'autobus. C'è chi fuma all'interno dell'autobus e che se la prende con l'autista o il viaggiatore che chiede di spegnere la sigaretta. A quel punto se l'aggressore non se la prende con l'autista, questi deve comunque fermare l'autobus per interrompere le liti tra viaggiatori fumatori e non fumatori. L'ora più rischiosa è sicuramente la tarda sera, ma le zone invece non si distinguono più da più o meno rischiose. Sono diventate tutte pericolose. Una caduta rapida, una discesa vergognosa per la città che non consente non solo ai cittadini di viaggiare sicuri, ma anche agli autisti di lavorare in sicurezza. "Noi vogliamo portare la pelle a casa - dichiara a Repubblica Luigi Minafra, autista dell’Amtab e massimo rappresentante della Filt Cgil di Bari. "E di fronte alle minacce non ti puoi permettere di dire di no. Eppure tempo fa facemmo delle riunioni per parlare proprio di questo, tant’è che c’erano poliziotti e carabinieri di quartiere che salivano a bordo. Ha funzionato e avremmo voluto che continuasse». Ma i controlli sono stati sospesi, forze per mancanza di risorse economiche e di personale. "Era un servizio davvero importante».

"Io non pretendo che si instauri uno stato di polizia dichiara scoraggiato Minafra - ma dico che sporadicamente, anche per due o tre giorni, le forze dell’ordine devono farsi vedere per far capire a certe persone che non sono i padroni e che lo Stato c’è».