Rosati, la Puglia "traina" la riscossa 

BARI di Redazione AntennaSud

 

Epilogo del IV Concorso enologico nazionale dei vini rosati d’Italia, domenica a Bari. Promosso dall'assessorato alle Risorse agroalimentari della Regione Puglia, l'evento ha visto la partecipazione dei maggiori esperti nazionali del settore.

I vini rosati sono stati celebrati domenica a Bari nell’evento conclusivo del IV Concorso enologico nazionale dei vini rosati d’Italia, promosso dall’Assessorato alle Risorse agroalimentari della Regione Puglia su autorizzazione del Ministero delle Politiche Agricole Alimentari e Forestali. Alcuni tra i maggiori esperti nazionali del settore hanno relazionato su consumi e caratteristiche del rosato, la cui produzione mondiale, stimata in 24,3 milioni di ettolitri, è cresciuta del 10% tra il 2013 e il 2014.
Il concorso, realizzato in partenariato con Accademia Italiana della Vite e del Vino, Assoenologi e Unioncamere Puglia, ha fornito a produttori, enologi e appassionati uno spaccato del fenomeno "rosato" da diverse angolature: dai dati di produzione e consumo a tecnologie, aromi, microbiologia, analisi sensoriale e marketing dei vini rosati.
Ad aprire i lavori è stata la dirigente della Sezione alimentazione dell’Assessorato regionale all’Agricoltura, Rosa Fiore.

Secondo l'Organizzazione Internazionale della Vite e del Vino, la produzione di rosato è crrsciuta del 16% dal 2001 al 2014, e il consumo è aumentato del 20% dal 2002 al 2014. Il 10% del mercato dei rosati è dato dalla categoria “vini tranquilli”. I nuovi paesi produttori di rosato sono Sud Africa (+200% di produzione dal 2000 al 2014), Cile (+400%), Australia (+450%). I principali mercati sono Francia, Stati Uniti, Germania; registrano forti aumenti del consumo Regno Unito, Svezia, Canada e Hong Kong.