"Questa non me la fumo", campagna di prevenzione nelle scuole baresi

BARI di Redazione AntennaSud

 

In Italia la prima sigaretta si fuma a 11 anni. Contro il tabagismo è partita anche a Bari la campagna di prevenzione "Questa non me la fumo", rivolta ai bambini delle quarte e quinte classi elementari. I kit educativi sono già in distribuzione in quindici scuole primarie baresi.

«Questa non me la fumo»: è la campagna d'informazione e sensibilizzazione contro il fumo di sigaretta presentata ieri a Bari. Un'iniziativa di prevenzione promossa dall’istituto oncologico Giovanni Paolo II in collaborazione con il Comune di Bari e l’Ufficio Scolastico Regionale. I destinatari sono i ragazzi delle quarte e quinte classi delle scuole primarie baresi. Quindici quelle che hanno già aderito al progetto, patrocinato dall’Istituto Superiore di Sanità e già operativo in altre regioni italiane. Ad ogni alunno verrà consegnata una scatola che racchiude un racconto, dei colori, una gara e soprattutto un messaggio di salute sui rischi del fumo.
A Bari il progetto è coordinato da Domenico Galetta, medico oncologo del Giovanni Paolo II. Il tumore ai polmoni - ha spiegato - rappresenta la prima causa di morte per cancro. Ogni anno ne muoiono in Italia 40mila persone. L’85% dei tumori polmonari è dovuto al fumo di sigaretta. Parallelamente continua ad abbassarsi pericolosamente l'età dell’approccio al fumo: nel nostro Paese la prima sigaretta si fuma a 11 anni, e a 13 chi ha cominciato così presto consuma in media 14 sigarette al giorno. Tra i ragazzi di 15 anni, uno su cinque ha il vizio del fumo. Dati allarmanti, confermati da uno studio Istat: su 100 fumatori ed ex fumatori italiani, tra i 14 e gli 80 anni, più di sei riferiscono di aver cominciato prima dei 14 anni.