Comune di Bari, gettoni per tutti. C'è posto anche per la Maurodinoia

BARI  di redazione AntennaSud 

 

Il termine spending review non è più in uso. Neanche al Comune di Bari dove diciassette consiglieri comunali di maggioranza e opposizione hanno richiesto l'istituzione di una ulteriore commissione. Naturalmente per guadagnarci. 

 

Dei costi della politica non gliene frega più niente a nessuno. Neanche ad Alfonsino Pisicchio che è il primo firmatario della richiesta di istituire una nuova commissione consiliare. Questa volta il documento è stato sottoscritto in maniera trasversale. Persino dal movimento 5 stelle che ha a derito all'iniziativa ma che tiene a specificare deve essere in forma gratuita. La richiesta è stata formalizzata alla segreteria comunale. Una commissione che si occupi di rivedere lo Statuto  e il Regolamento. Richiesta che ovviamente è stata fatta in punta di legge, ai sensi dell'articolo x del Regolamento del Consiglio Comunale. Si tratta nella fattispecie di una Commissione speciale che dovrebbe avere il compito di adeguare i regolamenti inerenti l'attività istituzionale e lo Stato Comunale rispetto alle normative sopravvenute, elaborandone il nuovo testo da sottoporre al consiglio comunale per l'adozione. Immaginiamo che alla base ci sia un profondo lavoro di studio e di conoscenza, e che a prendervi parte è una platea di consiglieri, 22 ripartiti tra maggioranza e opposizione. La richiesta è giunta sul tavolo della segreteria, in fondo si tratta di elargire e prevedere come impegno di spesa altri gettoni di presenza. Facciamo due calcoli, 73 euro a gettone che moltiplicato per 22 consiglieri, fa 1600 euro a riunione. Se ciò dovesse avvenire avremmo al Comune di Bari 13 commissioni. E in alcune come questa troverebbe posto anche chi è rimasto a secco. nella fattispecie, perchè no, anche una come Lady preferenze, al secolo Anita Maurodinoia. Quando si imbandiscono le tavole tutti i commensali devono essere presenti.