Olio a dazio zero dalla Tunisia, Emiliano: "Colpo al cuore della Puglia"

FOGGIA di Redazione AntennaSud

 

Emiliano tuona contro le importazioni di massicci quantitativi di olio dalla Tunisia, a dazio zero.  Di mezzo c'è la Xylella che, secondo il presidente della Regione Puglia, sta diventando un pretesto per l'ingresso dell'olio tunisino.

E' inaccettabile che nel pieno dll'emergenza Xylella, l'agricoltura pugliese che è la più grande produttrice di olio d'oliva d'Italia e probabilmente uno dei principali produttori del mondo, venga colpita dall'abbassamento dei dazi europei a favore dell'olio tunisino, responsabile da sempre delle azioni di inquinamento della qualità e della denominazione del nostro olio. Emiliano a Foggia ha incontrato le associazioni di categoria agricole alla presenza dell'assessore regionale Leonardo Di Gioia. Mi meraviglia che i parlamentari italiani di tutti i partiti abbiano votato questa determinazione. Noi - ha sottolineato Emiliano - ci opporremo in tutte le maniere possibili. Se si vuole dare una mano al popolo tunisino, lo si aiuti in altro modo, ma non lo si faccia a danno dell'agricoltura pugliese e degli olivicoltori pugliesi. Sbagliato, il metodo, ha chiarito Emiliano, un metodo antico e barbaro, di prendere a caso un'agricoltura e colpirla in un momento di debolezza.

Se qualcuno vuol creare problemi alla Puglia - ha tuonato il governatore - lo dica  e avrà a che fare con noi. Ne parleremo nella sede competente che è il ministero dell'Agricoltura che ha l'obbligo di difendere gli agricoltori italiani e in particolare quelli pugliesi. Travolgeremo tutti coloro che con la scusa della lotta al terrorismo e Xylella, vogliono comprare i nostri oliveti a 4 soldi. Noi facciamo la guerra dell'olio contro l'Unione europea e non contro la Tunisia. Nessuno crede alla panzana dell'aiuto alla Tunisia ma solo all'intento diabbattere l'olivicoltura italiana. Infine Emiliano si è espresso sugli abbattimenti degli ulivi: non servono a nulla. In  attesa di un piano nazionale Xylella per tutte le regioni che il ministro Martina sta approntando in questi giorni.