Bif&st 2016 nel segno di Scola

BARI di Redazione AntennaSud

 

Presentato sabato scorso al Cineporto di Bari il Bif&st 2016, che si terrà da 2 al 9 aprile. Il festival diretto da Felice Laudadio sarà dedicato a Marcello Mastroianni e, naturalmente, al compianto Ettore Scola, presidente del Bif&st dal 2010.

Un breve filmato con le immagini dei film capolavoro di Ettore Scola, il regista italiano recentemente scomparso, ha aperto la conferenza stampa di presentazione della settima edizione del Bifest a Bari. Un legame forte, quello tra Scola e il Bari international film festival, nato nel 2010, quando gliene fu affidata la presidenza. Anche quest’anno il titolo rimane, avendo Scola curato dettagliatamente il programma del Bif&st fino a pochi giorni prima della sua scomparsa assieme al direttore artistico Felice Laudadio, al quale aveva già annunciato di voler lasciare la presidenza per l’età avanzata.
Tema portante del Bif&st 2016, in programma dal 2 al 9 aprile, sarà Scola-Mastroianni 9 e ½ C’eravamo tanto amati, giacché il regista ha diretto più di chiunque altro l’attore scomparso 20 anni fa: hanno lavorato insieme in ben 9 film di lungometraggio, più un film ad episodi, che verranno presentati l’uno dopo l’altro. Sarà inoltre istituito il Premio Ettore Scola per il miglior regista di opera prima o seconda che verrà assegnato, insieme ai Premi Gabriele Ferzetti e Mariangela Melato per il migliore attore e la migliore attrice, dalla giuria del pubblico presieduta dal giornalista e scrittore Furio Colombo.
75mila persone hanno seguito il festival l'anno scorso. Numeri che si cercherà di mantenere anche quest’anno, pur con un taglio di 200mila euro di finanziamenti rispetto al 2015.
“Il festival – ha dichiarato l’assessore alla cultura della Regione Puglia, Loredana Capone – deve continuare ad essere un momento di laboratorio, un luogo dove i giovani potranno fare domande ma anche un momento di aggregazione e di riflessione. Poi sul futuro sarà necessaria una opportuna programmazione, per puntare sempre più all’internazionalizzazione".
Le istituzioni hanno dato fiducia per altri 5 anni al Bifest, ha anticipato il direttore artistico Felice Laudadio. "Un festival che – ha sottolineato – a giudizio di molti critici italiani, nonostante la sua giovane età, solo 7 anni, è il quarto in Italia per importanza e caratura".