Tesseramento selvaggio a Bisceglie, quasi un'Opa sul Pd locale. L'ira di Boccia 

BARI  di Redazione AntennaSud 

 

Il caso Bisceglie, balzato agli onori della cronaca politica, ha portato il sindaco di centrodestra Spina insieme con assessori e consiglieri della sua maggioranza a tesserarsi al partito democratico in massa. Circa 400 tessere. Una sorta di Opa sul Pd biscegliese e che ha provocato le reazioni di alcuni esponenti dei democratici. 

 

Affronteremo il caso nel Partito democratico, a tutti i livelli, e capiremo molto presto se questa corrida delle tessere online è stata solo un'iniziativa del presidente di centrodestra della Provincia  Bat, Francesco Spina, o se qualcuno, con gravi responsabilità, lo ha spinto ad arruolare iscritti in un modo che non appartiene alla storia della nostra comunità politica. Parole dure quelle dell'on. Francesco Boccia, presidente della Commissione Bilancio della Camera e consigliere comunale di Bisceglie, riferendosi alla iscrizione online al Pd avanzata dal sindaco di centrodestra Spina insieme con consiglieri e dipendenti comunali. Bovccia richiama l'attenzione degli organi di garanzia del partito per capire cosa sia realmente accaduto sottolineando che il Pd di Bisceglie era e resta all'opposizione di una amministrazione inadeguata e di un apparato con gravi responsabilità gestionali che si è prestato a questa iscrizione di massa. Aspetti poco chiari sui quali dice Boccia sarà inevitabile richiamare l'attenzione della magistratura ordinaria e contabile. Dopo il clamore, il circolo Pd di Bisceglie è stato commissariato. Il comitato regionale per il tesseramento ha nominato Domenico De Santis commissario. Una decisione assunta sentendo il segretario regionale, provinciale e la segreteria cittadina. Sul tesseramente, il  placet dovrà essere dato dagliorgani politici e di garanzia chiamati a decidere su casi specifici.