Regione: il Bilancio approda in aula lunedì, Zullo (Cor) "Operazione gattopardesca"

BARI  di Redazione AntennaSud 

 

Tempi di bilancio, la cui approvazione sarà sottoposta al voto dell'aula nella seduta di lunedi e martedì prossimo dall'Assemblea regionale. L'iter di approvazione prosegue, ma in realtà è un bilancio che esclude le aspettative di molti e che non considera le esigenze di alcune categorie sociali e produttive. E' quanto sostiene Ignazio Zullo, capogruppo dei Conservatori e Riformisti. 

 

Si sta per concludere l'iter di approvazione dei due disegni di legge per l'approvazione del bilancio di previsione della Regione Puglia per il 2016 e per il pluriennale fino al 2018, oltre che del documento economico finanziario regionale, introdotto dal consiglio dei ministri lo scorso anno. Toccherà ora alla prima commissione esprimere un parere sui tre provvedimenti. Ieri si è dato corso alle audizioni con i rappresentanti dell'Upi, Anci, Coldiretti, Confatigianato e Legacoop. Dall'incontro è emersa l'esigenza di contare sul sostegno dei programmi operativi regionali e sull'impiego dei fondi europei, a fronte di un bilancio regionaler che deve fare i conti con i tagli del Governo, Un bilancio di un miliardo di euro che mantiene tutti i servizi per i cittadini senza aggiungere tasse. Il consiglio regionale è convocato per lunedì e martedì prossimi. Tutto cambia per non cambiare nulla. E' quanto sostiene il capogruppo dei Conservatori e Riformisti Ignazio Zullo. Emiliano - scrive Zullo - promise il cambiamento e discontinuità con il passato  ma in perfetto stile gattopardesco. Cambiare tutto per non cambiare nulla. Importanti risorse regionali vengonoimpegnate nella sanità privata  ma nessun imprenditore o professionista  o rappresentante sindacale del settore viene interpellato per dire la sua. Stesso discorso precisa Zullo per il Welfare, non sono mai convocati i responsabili delle residenze per anziani, assistenti all'infanzia e alla disabilità. Così come per i trasporti, mai che viene recepito il parere, le esigenze e le lamentele dei gestori che operano a livello regionale. Insomma conclude Zullo, in politica l'ascolto non è un optional. Se non si conosconoi bisogni della gente non si potrà mai rispondere in maniera adeguata alle loro aspettative.