Lavoro in Puglia, per la Cgil le cifre sono drogate. Gli occupati solo l'un per cento in più nel 2015 

BARI  di Redazione AntennaSud

 

Rispetto al 2014 in Puglia l'occupazione è aumentata nel 2015 solo dell'uno per cento, ma il dato sulle nuoveb assunzioni è un dato drogato. Lo ha sottolineato ieri a Bari il segretario della Cgil Puglia, Gianni Forte. 

 

L'aumento della precarietà in Puglia è ben fotografato dai dati Istat. IL segretario regionale della Cgil, Gianni Forte, ricorda che tra il 2008 e il 2014 in Puglia sono stati persi 134mila posti di lavoro e la base dei lavoratori dipendenti si è ridotta di 88mila unità. Per quanto riguarda l'incremento dell'occupazione nel 2015 pari all'un per cento, il sindacalista ha rilevato che delle 106mila nuove assunzioni a tempo indeterminato, oltre 61mila hanno fruito dell'esonero contributivo; mentre delle 17mial trasformazioni da tempo determinato a tempo indeterminato, oltre diecimila hanno fatto ricorso all'esonero. Quando sarà cessata la decontribuzione - si è chiesto Forte - che fine faranno quei posti di lavoro se non si investe sulla competitività e sulla produttività del sistema industriale nella nostra regione ?"  Ancora più pesante è il boom di voucher venduti in Puglia, cresciuti del 300 per cento rispetto ai due anni precedenti: quasi 5 milioni di voucher nel 2015 significa che dove prima si assumeva con contratti a termine, in settori come il turismo, oggi si ricorre a questo strumento flessibile che era stato pensato per le cosiddette prestazioni d'opera e che invece si stanno sostituendo ai contratti di lavoro. Per questo la Cgil lancia una campagna di mobilitazione a sostegno della Carta dei diritti universali: 1300 assemblee aziendali, 450 assemblee territoriali, 200 presidi nelle piazze per illustrare la proposta della Cgil. Una consultazione alla quale seguirà una raccolta firme a sostegno di una legge di iniziativa popolare con l'obiettivo di riconoscere la funzione sociale del lavoro e siano garantiti uguali diritti per tutti.