Editoriale/ Nomine all'Acquedotto Pugliese: chiare, fresche e dolci acque ?  

BARI di Onofrio D'Alesio

 

Difficile non essere d’accordo con quanto dichiarato dal consigliere regionale Guglielmo Minervini a proposito delle nomine all'Acquedotto Pugliese. Non entriamo nel merito del complesso argomento riguardante la questione morale quanto piuttosto nel merito della individuazione del presidente in seguito alle dimissioni del prof. Nicola Costantino, ex rettore del Politecnico di Bari, il quale da tecnico e da persona di specchiata fama nonché di indubitabili capacità, ha abbandonato il campo rifiutando di rimanere imbrigliato nelle maglie della politica e della spartizione, rifiutando soprattutto il controllo della politica. E allora cosa è accaduto e cosa accadrà nelle prossime, la notizia anticipata da alcuni giornali è che ai vertici di un Ente come Acquedotto Pugliese si intenda individuare non un manager (con competenze tecniche) ma un politico che debba equilibrare pesi e contrappesi del consiglio di amministrazione.  E dunque si è pensato ad un uomo navigatissimo come Pino Pisicchio il quale ha alle spalle un poderoso numero di legislature, riuscendo sempre ad essere eletto o nominato che di r si voglia in Parlamento. Nel gioco del riposizionamento partitico, questa e' una dote che rivela indubbie capacità' di saper prevedere gli eventi meteorologici della politica,  e da quali quadranti di nord o sud-ovest spireranno i venti, o se il mare preannuncia  burrasca.  L’onorevole Pisicchio, peraltro persona colta, stimata e preparata, è riuscito sempre a navigare verso lidi piu' tranquilli, garantendosi sempre una poltrona. Se da una parte sono fuori discussioni le capacità politiche, non ci sembra che tutto questo possa avere a che fare con l’Acquedotto Pugliese. Ma ci sorge un dubbio, quello cioè che il presidente della Regione Emiliano intenda giocare a tutto campo e ad operare secondo la strategia della distribuzione dei pani e dei pesci.  Insomma, per la serie “tutti insieme con il Sindaco di Puglia”, con novità di rilievo che fanno il paio con il rinnovamento della classe politica:  dalla scelta del professor  Schittulli di centrodestra a quella di Pisicchio. Come dire, largo ai giovani.