Sblocca Italia incostituzionale, per Emiliano è una "notizia bomba"

BARI  di Redazione AntennaSud

 

Sblocca Italia incostituzionale per le norme che prevedono il coinvolgimento delle Regioni. E' di notevole impatto per il sistema delle infrastrutture e le politiche regionali la decisione della Corte Costituzionale che, bocciando alcune delle misure del decreto varato nel 2014 per far ripartire cantieri e opere pubbliche, ha accolto le istanze della Regione Puglia. 

 

Per il governatore Emiliano la bocciatura dello Sblocca Italia è un'altra notizia bomba, la seconda in pochi giorni dopo che la Consulta ha dichiarato ammissibile il quesito referendario sulla trivelle e la durata delle autorizzazioni a estrarre idrocarburi. Sono orgoglioso - ha dichiarato Emiliano - di aver messo la mia firma su quel ricorso contro una legge sbagliata e autoritaria. La sentenza è un colpo duro alle pretese del governo Renzi di mettere la museruola alle comunità locali, e alla democrazia, aggiunge l'ex presiden te Nichi Vendola.  Il ricorso venne presentato nel gennaio del 2015 quando a guidare la Regione c'era il leader di Sel. Le questioni di legittimità costituzionale  sollevate poggiavano sull'ipotesi che fossero stati violati gli articoli della Costituzione sul riparto delle competenze fra Stato e Regioni. La Corte ha accolto questa tesi. Le norme impugnate riguardano alcuni articoli dello Sblocca Italia al cui interno sono disposti provvedimenti per far ripartire gli interventi sugli assi ferroviari Napoli-Bari e misure urgenti per gli aeroporti di interesse nazionale. Carenze che sono state evidenziate dalla Consulta poichè lo Sblocca Italia stabiliva che l'amministratore delegato di Ferrovie dello Stato fosse nominato commissario per l arealizzazione del collegamento ferroviario e che spettasse al commissario il potere di approvare le opere. In definitiva queste opere vanno sanate prevedendo l'approvazione dei progetti d'intesa con la Regione interessata.