Sì di Boeri al Reddito di dignità di Emiliano 

BARI  di Redazione AntennaSud 

 

Il reddito di dignità è stato promosso, seppure con qualche riserva dall'Inps. Il provvedimento del governo regionale è stato sottoposto alla valutazione del presidente nazionale dell?istituto previdenziale Tito Boeri e di due esperte del settore, le professoresse Elena Granaglia e Chiara Saraceno. 

Un promozione del redddito di dignità, ma non a pieni voti e con qualche perplessità. O meglio, contraddizioni che sono emerse analizzando il testo di legge attraverso il quale si mira a erogare alle famiglie pugliesi in stato di necessità dai 200 ai 600 euro mensili rispetto ad una platea di circa 60mila persone. Una misura che a detta dello stesso Emiliano richiede risorse ingenti, stimate in circa 70 milioni di euro. Il punto a vantaggio della Regione Puglia è che in mancanza di uno strumento nazionale di contrasto alla povertà esperienze come il Red possono fare da apripista nonostante il parere contrario del premier Renzi che ha seccamente bocciato la proposta di Boeri sulla creazione di un reddito minimo. Proposta che lo stesso Boeri ha definito molto simile a quella presentata in Puglia. Non mancano aspetti tecnici poco chiari nella misura del governo regionale. Se ad esempio un beneficiario superi nel corso della erogazione del beneficio il tetto prestabilito dei tremila euro di Isee. E' uno degli aspetti da chiarire ma che al di là di tutto consentono di tracciare una prima bozza di collaborazione tra Regione Puglia e Inps.