I consiglieri Pd a Emiliano: "Nessuna fibrillazione in maggioranza, ti sosteniamo lealmente" 

BARI  di Redazione AntennaSud 

 

Il gruppo consiliare regionale del partito democratico conferma di voler sostenere lealmente il governo regionale e di non avere nessuna intenzione di metterlo in fibrillazione. Lo ha sottolineato ieri il capogruppo del Piddì Michele Mazzarano in un incontro per fare il punto della situazione. 

 

A nessuno, ma proprio a nessuno conviene mettere in difficoltà il governo regionale, crendo crisi e fibrillazioni che potrebbero pregiudicare sin dall'inizio la legislatura del Sindaco di Puglia. Il messaggio del capogruppo del partito democratico Mazzarano è questo nella sintesi, nonostante lo stessopartito di maggioranza alla guida della coalizione non sia pienamente soddisfatto dell'attività svolta nei primi mesi dal Governodi Michele Emiliano. Il Pd ha detto Mazzarano è un punto fermo e di riferimento che dà solidità e stabilità alla maggioranza e rivolgendosi indirettamente agli altri gruppi che compongono la coalizione manda a dire "che si sappia". Sul tappeto c'è da approvare diversi provvedimenti e tra questi i più significativi sono il reddito di dignità e la riforma della legge elettorale. Nella lunga riunione tra il presidente e i consiglieri si è cercato di serrate le fila dopo qualche incomprensione. Una su tutte il riordino ospedaliero. E qui Mazzarano è stato esplicito: i problemi della sanità pugliese stanno tutti nell'atavica mancanza di personale, dunque le battaglie vanno fatte in sede ministeriale per garantire ilivelli essenziali di assistenza. Avere un reparto in più senza personale non serve a nulla. Per quantor iguarda invece le dimissioni dell'amministratore unico di Aqp Nicola Costantino, il capogruppo Pd ha spiegato di aver chiarito che non interessano le nomine perchè sono prerogativa del Presidente. E quindi il gruppo regionale dei consiglieri è attento a discutere sul futuro dell'Ente, e se cioè deve essere aperto ai Comuni. Per Mazzarano insomma la discussione della mission deve essere legata alle scelte manageriali che poi si fanno. Per questo, dovendo aprire il confronto, Emiliano farà bene nelle prossime settimane a convocare tutti gli eletti del Pd, compresi parlamentari e sindaci per affriontare le questioni più spinose.