Delitto di Perugia, nessuno metta in dubbio l'innocenza di Raffaele Sollecito 

ROMA  di Redazione AntennaSud 

 

Nessuno può mettere in dubbio l'innocenza di Raffaele Sollecito dall'accusa di aver partecipato all'omicidio di Meredith Kercher, a Perugia. Lo scrivono i suoi difensori, gli avvocati Giulia Bongiorno e Luca Maori in una lettera inviata alla Rai che domani sera sulla terza rete manderà in onda la trasmissione "storie maledette" con un'intervista a Rudy Guede, condannato a 16 anni di reclusione per il delitto. 

I legali di Raffaele Sollecito si preparano a intraprendere eventuali azioni  legali nei confronti di Rudy Guede che, come lasciano intendere alcune anticipazioni del programma "storie maledette" in programma domani su Rai 3, pare abbia gettato ombre sulla posizione di Raffaele Sollecito, ignorando dubbi sul verdetto assolutorio. Il 27 marzo 2015 Sollecito e Amanda knox sono stati definitivamente assolti dall'accusa di avere ucciso la studentessa inglese. La messa in onda delle dichiarazioni rilasciate da Rudy Guede provocherà sicuramente dei danni alla reputazione della persona da noi pratocinata - scrivono i legali - aggiungendo che è stato conferito loro il mandato di tutelarlo in ogni sede giudiziaria, rispetto a nuove lesioni alla sua immagine. Nelle anticipazioni sulla trasmissione andate in onda in questi giorni, Guede per la prima volta racconterebbe la propria versione dei fatti, nel tentativo di spiegare come sono andate realmente le cose quella tragica notte del primo novembre 2007. L'esistenza di un cristallino verdetto assolutorio impone di considerare Raffaele Sollecito definitivamente innocente , vietando di mettere in dubbio l'esito finale attraverso ricostruzioni alternative che traggano il loro fondamento da dichiarazioni rilasciate da soggetti inattendibili. Nessuno dunque può mettere in dubbio l'innocenza di Sollecito, men che meno Rudy Guede, che all'epoca ha preferito sottrarsi alle domande dei difensori in aula.