Aqp coro di polemiche, Caroppo (Fi): "Emiliano fa acqua da tutte le parti"

BARI  di Redazione AntennaSud

 

Le dimissioni di Nicola Costantino dalla guida di Acquedotto pugliese "rappresentano un fatto grave" e, per questo, "chiediamo alla Regione e al Presidente Emiliano di chiarire cosa sta accadendo nella più importante azienda pubblica pugliese". Lo afferma in una dichiarazione il segretario pugliese di Sel, Nico Bavaro, che teme che "possa ripresentarsi il rischio delle lottizzazioni delle aziende pubbliche, un vecchio vizio che con molta fatica era stato sconfitto nell'Aqp". "La gestione dell'Acquedotto pubblico pugliese - conclude - deve essere chiara e pubblica, così come le intenzioni del governo regionale a riguardo. La vicenda di Costantino, al contrario, intorbidisce le acque".

"Se anche personalità di grande spessore scientifico, come il prof.Nicola Costantino, già rettore del Politecnico di Bari, viene dato dalla sera alla mattina il benservito da amministratore dell'Acquedotto Pugliese, solo perché quella è l'ennesima poltrona che il presidente Emiliano deve occupare per avere il controllo totale ed esclusivo di tutta la governance pugliese, vuol dire che la lezione di Berlinguer (che denunciava la sistematica occupazione dei posti di potere) non solo è stata dimenticata, ma viene rinnegata". Lo afferma il presidente del gruppo regionale dei Conservatori e Riformisti, Ignazio Zullo, intervenendo sulle dimissioni del presidente di Aqp. Zullo parla di una "guerra politica fratricida fra Emiliano e i vendoliani pugliesi, per cui il primo ha come unica 'mission' quella di fare fuori i secondi da tutti gli incarichi fin qui rivestiti". "Nei giorni scorsi - conclude Zullo - abbiamo letto che il senatore-vendoliano Dario Stefano, che oggi tanto si indigna, è stato a colloquio per ben due ore con il presidente Emiliano, probabilmente hanno parlato di tutto tranne che quale programma attuare, visto che governano insieme la Puglia"."È proprio il caso di dirlo: Emiliano fa acqua da tutte le parti!". Commenta così il presidente del Gruppo consiliare di Forza Italia alla regione Puglia, Andrea Caroppo, le dimissioni del presidente dell'Acquedotto Pugliese, Nicola Costantino. "Nemmeno il tempo di nominare i nuovi consiglieri del cda - aggiunge in una nota - che immediatamente l'ente e' andato in tilt. Le motivazioni sono davvero poco lusinghiere per il presidente della giunta: Costantino sbatte la porta perché le pressioni erano troppe. Amen. Ed è altrettanto interessante che l'esponente del mondo universitario abbia aggiunto: 'L'Aqp non si gestisce come un Comune'. Forse, rievocando il passato di Michele Emiliano a Bari, che pensa di poter gestire anche Regione ed enti regionali come se fossero di sua proprietà".   "Il magistrato-despota oggi - insiste Caroppo - ha un'altra medaglia al demerito, con il compito assegnato ai suoi fedelissimi consiglieri di cda andato in porto. Probabilmente, l'autorevolezza di Costantino gli avrà impedito di comportarsi da yes man, come Emiliano richiede, pena l'esclusione da incarichi e posti di potere. Adesso - conclude - Emiliano ha campo libero per nominare un presidente a prescindere dalla sua competenza: ciò che conta, per lui, è che abbia la tessera del Pd, come è successo per le nomine fatte fino ad oggi anche nelle agenzie regionali".