Comprarono casa a Punta Perotti, Matarrese dovrà restituire il denaro agli acquirenti 

BARI  di Redazione AntennaSud 

 

Comprarono casa a Punta Perotti, che poi fu demolita. Ora il tribunale di Bari dà ragione a 14 ricorrenti e condanna la Sud Fondi società della famiglia Matarrese, a restituire le somme versate per l'acquisto delle case. I legali dei Matarrese annunciano: «Faremo ricorso».

 

Dopo dodici anni di attesa, finalmente una sentenza. E per di più una sentenza di restituzione delle somme pagate per l'acquisto di appartamenti poi demoliti. Parliamo del complesso residenziale Punta Perotti demolito nel 2006 dopo una lunga vicenda giudiziaria. Difesi dagli avvocati Fabrizio Lombardo Pijola e Giuseppe Tucci, 14 clienti a novembre scorso, hanno ottenuto tre sentenze di restituzione dal tribunale di Bari (giudice Antonio Ruffino) nei confronti della Sud Fondi, società della famiglia Matarrese principale azionista della lottizzazione più politicizzata di Bari. In pratica il via libera al restituzione di 3,2 milioni di euro relativa all'acquisto delle abitazioni, fatto più unico che raro in controversie simili, è dovuto al fatto che quegli appartamenti non potevano essere venduti. Molti ricorsi sono stati presentati chiedendo la risoluzione del contratto con risarcimento danni, ma non la restituzione delle somme, come avvenuto invece in questo caso. Lo Stato nel 2013 pagò 37 milioni alla Sud Fondi a titolo di risarcimento per la sentenza di condanna inflitta dalla Cedu all’Italia: su 2,9 milioni scattò il sequestro conservativo e i legali dei ricorrenti hanno fatto richiesta di per il pagamento al tribunale di Roma (le risorse sono state trattenute in sede ministeriale). «Tengo a precisare — spiega l’avvocato Vincenzo Chionna che con il collega Michele Lobuono difende la Sud Fondi — che il giudice ha respinto la domanda di risarcimento perché l’impresa non è responsabile dell’inadempimento del contratto e comunque siamo pronti a presentare ricorso». Tra l'altro i Matarrese hanno ottenuto la restituzione dell’area, contano di tornare a costruire con edifici più bassi e integrati nell’agglomerato urbano. vedremo come andrà a finire.