Patto per la Salute, strategie per un'Italia a due velocità

ROMA  di Redazione AntennaSud 

 

Ieri il tavolo politico sul Patto della Salute tenutosi a Roma presso il ministero della Sanità con i presidenti delle regioni d’Italia. In primo piano il divario dei servizi tra nord e sud e di come le regioni del Mezzogiorno possano recuperare lo svantaggio.  

 

Una lunga e proficua riunione, così il presidente Emiliano  ha definito l’incontro con il ministro della Salute Beatrice Lorenzin, dalla quale è emersa la volontà  di costruire una road map di obiettivi da conseguire in tempi determinati attraverso la riorganizzazione di investimenti tra le regioni del Mezzogiorno per consentire, a queste ultime, di limitare la cosiddetta mobilità passiva. Ciascuna Regione dovrà investire laddove è più debole, e lo dovrà fare in coordinamento e in collaborazione con le altre regioni del Sud.  Insieme con il presidente Emiliano, anche il direttore regionale del Dipartimento, Giovanni Gorgoni secondo il quale il dato più evidente emerso nel confronto è stato ancora una volta quello relativo alla rappresentazione di due Italie, alle quali vengono richiesti pari livelli essenziali di assistenza senza che venga chiarito quale sia il fabbisogno minimo di capitale umano per garantirli. Nelle regioni del Sud, la risorsa umana è spesso lontana da livelli qualitativi e quantitativi necessari per garantire i livelli assistenziali. In tema di riparto del Fondo Sanitario Nazionale l'attuale sistema dei costi standard non soddisfa nessuno e non compensa le determinanti sociali della salute.