A Castellana gli ultimi fuochi delle Fanove

CASTELLANA GROTTE di Redazione AntennaSud

 

Si concluderà questa sera a Castellana Grotte l'edizione numero 325 della grande festa delle Fanove, i tradizionali falò che illuminano la città delle Grotte per ricordare la sua liberazione dalla peste, nel lontano 1961, ad opera della patrona Maria Santissima della Vetrana.

La devozione popolare s'intreccia al folklore nella grande festa delle Fanove, che si concluderà questa sera a Castellana Grotte. L'edizione numero 325, cominciata lunedì, fino all'alba di ieri ha visto ardere 61 falò negli angoli del centro storico, del centro abitato e nelle campagne del territorio della città delle grotte. Una tradizione che si rinnova dal 1691. La peste bubbonica avanzava e in poche settimane in Castellana si contavano le prime vittime. Due sacerdoti, mentre pregavano incessantemente Dio e la Vergine nella notte tra l’11 e il 12 gennaio, ebbero simultaneamente un’ispirazione: la Madonna della Vetrana avrebbe liberato Castellana dalla peste. Il 12 gennaio il miracolo: si vide la peste abbandonare l’abitato e molte persone guarire dopo l’applicazione dell’olio miracoloso della lampada votiva che ardeva davanti all’immagine sacra della Vergine, venerata in un’antica chiesetta vicina all’attuale Santuario di Maria Santissima della Vetrana. A risparmiare la comunità dal terribile flagello, perciò, si riconobbe l’intercessione della Madonna della Vetrana. Il fatto è documentato anche da schede notarili. Per evitare l’incedere del contagio, si diede fuoco a tutto ciò che era stato in contatto con il morbo. I falò assolvono dunque ad una duplice funzione: rievocano le suppellettili bruciate in occasione della liberazione dalla peste, e ardono in segno di festa ed esultanza.
I festeggiamenti religiosi, cominciati lunedì sera con l'accensione della fanova della Madonna della Vetrana, sono proseguiti ieri con la festa patronale. 
La giuria ha decretato le sei fanove vincitrici di quest'anno: al primo posto quella di largo Porta Grande, al secondo la fanova di via Vecchia Putignano, e poi i falò di Pozzo Stramazzo, via Orazio, largo San Francesco e Porta Grande. Novità di questa edizione, il premio dei giornalisti assegnato al Falò della Tradizione di via Orazio per la particolare cura costruttiva.