Tragedia migranti a Leuca, donna morta in mare. Almeno 4 i dispersi

SANTA MARIA DI LEUCA di Redazione AntennaSud

 

Sbarco finito in tragedia, la notte scorsa al largo del Capo di Leuca. Una donna è morta e mancano all'appello almeno altre quattro persone. Finora il bilancio è di 37 migranti di nazionalità somala rintracciati, cinque dei quali ricoverati in ospedale.

Si è trasformato in tragedia il primo sbarco dell'anno sulle coste salentine. Si cercano ancora quattro persone, forse tutte donne, che risultano disperse dopo essere state scaraventate in mare dagli scafisti, nello sbarco di migranti avvenuto questa mattina al largo del Capo di Leuca.
Finora il bilancio è di 37 migranti di nazionalità somala rintracciati, cinque dei quali ricoverati in ospedale - a Casarano e Tricase - per ipotermia e contusioni. Tra loro c'è anche un bambino di dieci annni. Una donna è morta e sono almeno quattro i dispersi. Li cercano i mezzi della Capitaneria di Porto e dei Vigili del Fuoco. Gli altri, dopo essere stati soccorsi e rifocillati, sono stati condotti nel centro di prima accoglienza Don Tonino Bello di Otranto, per le operazioni di riconoscimento.
Tre i punti in cui sarebbe avvenuto lo sbarco in mare, attorno alle 3.30 della notte scorsa. Prima a Marina di Novaglie, in località Ciolo, dove un primo gruppo di migranti è stato trovato sugli scogli, poi a Leuca e infine a Felloniche, marina di Patù, dove i migranti sono stati trovati lungo la strada. Erano partiti un paio di giorni fa dalla Grecia, a bordo di un semicabinato.
Il cadavere della donna, di nome Nasra, è stato avvistato in mare da un pescatore che ha dato l'allarme. Aveva indosso jean e reggiseno. Il corpo ha ricevuto la benedizione di monsignor Vito Angiuli, vescovo di Ugento-Santa Maria di Leuca.